Smart working il più possibile nei diversi settori del comune per limitare i contatti ed effettuare un'analisi per capire se ci sono stati dei problemi nell'organizzazione e nell'attuazione del protocollo di sicurezza.
Queste le richieste dell'rsu e dei sindacati unitariamente in merito ai 18 casi di positività al Coronavirus riscontrati in comune a Savona che hanno portato alla chiusura, con un'ordinanza firmata dalla segretaria comunale Lucia Bacciu, fino a lunedì 5 maggio, compreso, dei settori lavori pubblici e ambiente.
I rappresentanti sindacali e dei lavoratori chiedono anche di sapere con precisione il numero dei contagiati e in quali settore sono avvenuti per capire come intervenire e mappare il contagio.
"Qualche osservazione rispetto all'aumento dei contagi di Palazzo Sisto in riferimento al cluster che ha coinvolto il Settore Lavori Pubblici e Ambiente - e purtroppo anche altri settori - e alla situazione di poca chiarezza che si è creata rispetto alle condizioni di salute di un assessore e al rischio di eventuali contagi, scaturito poi nella polemica mediatica tra Assessore Santi e Sindaco Caprioglio. Siamo in un momento così delicato e tutti i cittadini, da oltre un anno, sono chiamati a tali sacrifici che in ogni ambito della nostra vita deve prevalere il nostro senso di responsabilità e la necessità di seguire le regole per salvaguardare noi stessi e gli altri. Non sono ammessi, per chi riveste ruoli pubblici, confusione e poca trasparenza" spiegano dal gruppo Pd in consiglio comunale.
"Vogliamo esprimere tutto il nostro sostegno nei confronti dei dipendenti comunali, dei funzionari e del Segretario generale. Perché la sicurezza dei lavoratori deve venire prima di tutto: la chiusura del settore Lavori Pubblici e Ambiente fino al 5 aprile, cosa giusta, potrebbe a questo punto non essere sufficiente. Riteniamo quindi giusta e opportuna la richiesta fatta dalla RSU e dai Sindacati in maniera unitaria che queste disposizioni vengano prese per tutti i settori, con i dipendenti in sicurezza in smartworking e la garanzia dei soli servizi indifferibili. In questo contesto è giusto pensare sul lungo periodo: appare davvero la sfida in un futuro imminente di lavorare in maniera coordinata affinché da un lato venga implementata la digitalizzazione dei servizi al cittadino e dall'altro lo smartworking possa essere praticato in maniera complementare da parte dei dipendenti pubblici, valorizzando sempre più l'elemento della flessibilità organizzativa" concludono dai dem savonesi.
Sul tema si è espresso anche Marco Ravera, capogruppo Rete a Sinistra: "I dati della pandemia mostrano un aumento di positivi nel savonese, con uno dei cosiddetti 'cluster' localizzato nel Comune di Savona. Sull'origine dello stesso molto si è scritto, ma oggi è fondamentale tutelare la salute delle lavoratrici e dei lavoratori andando ad estendere, come chiesto giustamente dalle RSU e dai sindacati unitariamente, il lavoro da casa. La salute viene prima di tutto".





