Attualità - 30 aprile 2021, 14:50

Vaccini anti-covid, la Società Nazionale di Salvamento sollecita la propria richiesta di inserimento dei bagnini tra le categorie prioritarie

Dopo un primo tentativo che non ha avuto risposta, una nuova missiva inviata al Ministero della Salute e all'Istituto Superiore di Sanità

Vaccini anti-covid, la Società Nazionale di Salvamento sollecita la propria richiesta di inserimento dei bagnini tra le categorie prioritarie

Dopo una prima richiesta inoltrata al Ministero della Salute e all'Istituto Superiore di Sanità alla quale non ha fatto seguito alcuna risposta (leggi QUI), la Società Nazionale di Salvamento (con sede a Genova) sollecita nuovamente le istituzioni affinché anche i bagnini di salvataggio vengano inseriti tra le categorie con priorità della campagna vaccinale anti-Covid.

"La società Nazionale di Salvamento ha già inviato agli Organi Istituzionali in indirizzo, in data 22 febbraio 2021, una lettera con la quale si esprimono sia le ragioni medico-scientifiche che le motivazioni logistiche per effettuare la vaccinazione anti Covid-19 ai Bagnini di Salvataggio in servizio o che prenderanno servizio durante la prossima stagione balneare estiva" si legge nella missiva firmata dal professor Giuseppe Marino e dal dottor Alfredo Rossi, rispettivamente presidente nazionale e direttore generale sanitario della Società Nazionale di Salvamento.

"Vogliamo qui riassumere e ribadire i punti essenziali - proseguono Marino e Rossi - I Bagnini di Salvataggio sono Soccorritori qualificati e incaricati di servizio di pubblica utilità professionalmente esposti, del tutto assimilabili ad altri operatori di soccorso;

sono gli unici soccorritori di prossimità in un’area di balneazione: intervengono immediatamente per ogni tipo di soccorso, avendo competenza sia per la patologia specifica della balneazione, sia per ogni altra patologia acuta di carattere generale;

sono pertanto a rischio di contatto diretto, peraltro inevitabile, con vittime potenzialmente affette da positività o patologia da Covid-19.

Parallelamente anche l’utenza balneare ritiene che la presenza di un bagnino vaccinato costituisca un criterio di sicurezza generale".

"In quest’ultimo mese (che ha fatto seguito alla data della prima richiesta già citata) un numero sempre crescente di bagnini e di concessionari balneari ci ha interpellato in merito allo stato di avanzamento del provvedimento in oggetto, esprimendo dubbi circa la possibilità di intraprendere un lavoro in sicurezza, con possibile grave detrimento della stagione balneare stessa. La Società Nazionale di Salvamento chiede quindi una sollecita risposta al quesito in oggetto, precisando che le diverse ASL ed ATS regionali potrebbero utilizzare una griglia di priorità" concludono infine dalla Società Nazionale di Salvamento.

Roberto Vassallo

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