"Chiudiamo perchè vogliamo riaprire". Così è stata denominata la protesta pacifica organizzata dai punti vendita di tutti i centri commerciali d'Italia che questa mattina hanno abbassato per alcuni minuti le saracinesche dei propri locali per chiedere l’immediata revoca delle misure restrittive che, da oltre sei mesi, impongono la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei negozi collocati al loro interno.
Anche nel savonese i negozi hanno aderito e per 10 minuti dalle 11.00 le serrande sono state abbassate con il personale che si è posizionato di fronte al punto vendita anche con cartelli che hanno ricordato l'iniziativa.
La protesta richiama l’attenzione sulla sicurezza dei centri, parchi e gallerie commerciali che, con l’applicazione di protocolli rigorosi, possono assicurare e garantire piena sicurezza in tema di contagi.
L'iniziativa è promossa da Confcommercio (CLICCA QUI), ANCD-Conad, Confesercenti, Confimprese, Federdistribuzione e CNCC- Consiglio Nazionale dei centri commerciali.
"Si è voluto sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti di un problema enorme costituito dalla chiusura obbligatoria di tutti i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Non si sa che in quei giorni si sviluppa la maggior parte del fatturato delle aziende, si crea un danno alla clientela che ogni giorni si lamenta e che deve cambiare le proprie abitudini negli acquisti e in piu si crea una evidente disparita di trattamento tra chi lavora nei centri commerciali e chi è ubicato in centri storici o in altre strutture creandosi anche assembramenti" il commento di Giovanni Mascherin, amministratore delegato del Molo 8.44.
Questa mattina nel centro vadese hanno aderito Croff, Blukids, Jack & Jones, Den Store, Terranova, Guess Please, Arcaplanet, Conbipel, Biella Scarpe (ConTè) e Bistrot del Molo.









