Attualità - 09 luglio 2021, 16:50

Delirio nelle piazze, discoteche ancora chiuse. I locali non ci stanno: "Non riapriremo per passare da untori"

Fasciolo (Silb Liguria): "La sensazione è che si voglia ritardare la nostra riapertura per poi, se i contagi dovessero risalire, addossarci le responsabilità"

Delirio nelle piazze, discoteche ancora chiuse. I locali non ci stanno: "Non riapriremo per passare da untori"

Il 10 luglio ormai è giunto, eppure di una data certa per la riapertura delle discoteche non solo come locali da ballo non solo non si ha una data certa, nemmeno è stata calendarizzato il giorno della discussione nel Consiglio dei Ministri.

E ora che tutto il Paese si appresta nella contraddizione complessiva, tra un'ordinanza restrittiva per mitigare quantomeno gli assembramenti e qualche audace maxi schermo, ad affrontare un fine settimana "caldo" non solo letteralmente dal punto di vista meteorologico, ma pure in senso lato, a causa della finale dell'Europeo, la rabbia dei gestori dei locali monta sempre più.

"L'impressione è che si voglia ritardare la nostra riapertura per poi, se i contagi dovessero risalire, addossarci le eventuali responsabilità" taglia corto Fabrizio Fasciolo, presidente ligure del Silb-Fipe.

Con l'aumento dei contagi in particolare dell'ultima settimana a lasciare ancora più perplessi è ciò che si succederà in certi Comuni, dove si è deciso di allestire dei maxi schermi per Inghilterra-Italia: "Come si pensa di evitare gli assembramenti o contingentare gli accessi in posti come piazza De Ferrari a Genova? Dove sono tutte quelle misure di sicurezza che invece noi potremmo garantire coi protocolli proposti?" si chiede Fasciolo.

"Nelle scorse settimane abbiamo visto tutti cosa è successo nelle piazze, abbiamo visto persone che continuano a ballare ovunque senza un controllo. Eppure noi siamo ancora fermi, e se le cose dovessero andare ancora per le lunghe molti preferiranno non aprire. Perché le nostre attività, lo ripete per l'ennesima volta, non sono come rubinetti che si aprono e chiudono" continua il massimo rappresentante del sindacato.

Ancora lontani dallo sconcerto però, Silb a livello nazionale è già al lavoro per nuove iniziative nei prossimi giorni. Addirittura qualcuno starebbe pensando a un esposto contro quei sindaci che hanno autorizzato gli eventi di piazza per le partite della Nazionale, ma per il momento la protesta, dopo le sedi regionali della televisione di Stato, dovrebbero arrivare davanti alle sedi di partito e ai sindacati.

"Il nostro obbiettivo è far capire, specialmente a chi è contrario a una nostra riapertura, che i nostri lavoratori non sono di una classe inferiore rispetto a quelli di altri settori" conclude Fasciolo.

Mattia Pastorino

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