"Lo scorso luglio si è chiuso l'appalto che grazie all'autofinanziamento deliberato nel 2020 dal comune di Savona, ha consentito di completare l'impianto di videosorveglianza urbana". Cosi commenta in una nota l'assessore di Savona con delega alla Sicurezza Roberto Levrero.
"Attraverso l'innovazione, la sostituzione, la riparazione e l'integrazione dell'impianto medesimo, oggi si possono contare ben 169 telecamere pubbliche, la copertura di zone prima 'scoperte' o 'poco scoperte' (come nel caso di via Quiliano, del lungomare Matteotti, della Darsena, etc.), insieme ad una sala operativa del Comando della polizia municipale interamente rinnovata e più funzionate" prosegue l'assessore.
"Le ultime telecamere ancora danneggiate, come alcuni dispositivi a Zinola, presso il teatro Chiabrera, in piazza Brennero e sulla rotonda a monte di corso A. Ricci, saranno rese funzionanti entro settembre - aggiunge - Cosi come sarà definitivamente dotata via Nizza di 7 telecamere per la lettura delle targhe, oltre a 16 dispositivi di puro controllo. Inoltro, alcune zone periferiche (via alla Strà, v. N.S. del Monte, via Valloria, etc.) saranno attrezzate di telecamere per il controllo dell'illecito deposito di rifiuti e/o per una maggior sicurezza dei luoghi".
"Col sindaco Ilaria Caprioglio e il comandante della polizia municipale Igor Aloi ci siamo impegnati in questi anni di amministrazione pubblica per rendere Savona più sicura attraverso il controllo 'video', obiettivo raggiunto non solo in tema di sicurezza stradale ma anche per la lotta a quei reati urbani e a tutti quei comportamenti negativi che sono di ostacolo al decoro della città e al quieto vivere dei suoi abitanti" conclude l'assessore Levrero.





