Curiosità - 19 agosto 2021, 18:45

Ancora un anno senza "Medioevo", ma Finalborgo lo ricorda grazie ai suoi giovani (FOTO)

La presidente del Centro Storico: "Commossa da questo gesto, dimostra profondo senso di appartenenza e cosa sia per noi questa manifestazione"

Ancora un anno senza "Medioevo", ma Finalborgo lo ricorda grazie ai suoi giovani (FOTO)

Un altro anno scandito dall'emergenza pandemica e dall'annullamento di diversi appuntamenti sta per trascorrere lasciando un senso di vuoto nella stagione della riviera Ligure.

Eppure stamani tutta Finalborgo si è risvegliata con la sensazione che l'evento clou della sua estate fosse qualcosa di sempre presente, percettibile nell'aria.

Il merito? Dei membri più giovani del Centro Storico del Finale che, costretti a veder sfuggire dal loro bagaglio di esperienze giovanili il secondo "Viaggio nel Medioevo" consecutivo, hanno voluto regalare ai membri più "anziani" dell'associazione, ma anche ai finalborghesi e ai turisti, un assaggio della quattro giorni che rimanda solitamente indietro nel tempo il rione. 

Con diverse postazioni sparse nei luoghi più rappresentativi dell'evento hanno allestito piccole scene statiche nelle quali se ne spiega con dei quadretti (in italiano e in inglese) il significato. 

E hanno stupito pure chi nell'associazione Centro Storico del Finale ci è nato, cresciuto e ne porta avanti le redini: "Davvero non ce lo aspettavamo, invece in segreto e chiedendo le necessarie autorizzazioni, insomma con quei modi che sono propri dell'organizzazioni, hanno allestito questa sorpresa" spiega una commossa Maura Firpo, presidente dell'associazione.

"Due anni di stop per loro possiamo immaginare quanto siano 'pesanti', non solo perché ci teniamo alla manifestazione ma anche per ciò che questa può significare a chi la vive nei vent'anni: per due settimane si vive in completa simbiosi per quasi ventiquattr'ore al giorno, qualcuno letteralmente perché per vigilare di notte sugli allestimenti si dorme anche insieme" racconta Maura.

"In loro vedo quella continuità che i nostri genitori vedevano in noi - aggiunge - quindi mi faccio portavoce di chi allestisce per oltre due settimane l'evento per affermare come siano il nostro orgoglio, e voglio definirli come una 'bellissima gioventù', bella nell'animo, sempre con allegria vera e genuina, senza esagerazioni. I nostri ragazzi hanno voglia di dare, sanno cosa sia il sacrificio e, nonostante la pandemia e tutto quello che ne è derivato, hanno mantenuto il gruppo coeso con la loro allegria e la voglia di stare insieme".

"Grazie a loro abbiamo quella certezza di continuità del Centro Storico, perché hanno assorbito i valori che vogliamo tramandare" conclude Maura Firpo, fissando il traguardo prossimo, pandemia permettendo: "L'obbiettivo è ripartire a gennaio col Dino da Noxe".

Mattia Pastorino

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