Che le acque all'interno della Lega savonese non fossero particolarmente serene nella Giunta uscente della città capoluogo e che all'interno del Carroccio fosse in corso un cambiamento era chiaro da tempo, e lo dimostra, dopo il passaggio del vicesindaco Arecco in Fratelli d'Italia, un ulteriore passo indietro.
E' quello compiuto dall'assessore uscente alla Sicurezza del Comune di Savona Roberto Levrero, che con una nota annuncia le sue dimissioni dal partito di maggioranza considerandosi "incompatibile con i vertici locali del partito (e di chi, ancora più in alto, li ha sostenuti) a causa della loro persistente assenza, nei confronti del lavoro svolto e dell’impegno profuso dagli assessori leghisti, di feeling, di strategie comuni e di coordinata visione politica per Savona".
Una scelta non del tutto sorprendente, annunciata proprio all'indomani della presentazione della lista che correrà affianco al candidato Angelo Schirru per il partito di Matteo Salvini, per la quale Levrero, entrato nella squadra di governo dopo le dimissioni di Paolo Ripamonti nel 2019 (dopo la sua elezione a senatore) ammette di aver rifiutato "nonostante l’invito reiterato ad esprimermi in tal senso" da parte di un partito che Levrero non ritiene più "condivisibile né vivibile".
"Ringrazio di cuore per la solidarietà manifestata in questi anni i componenti della Giunta, gli amici leghisti (fuoriusciti e non) e i tanti cittadini savonesi da me conosciuti nei numerosi incontri avuti con gli stessi in questi anni. A tutti costoro e alla città di Savona auguro ogni bene, soprattutto che possano contare su un sano proficuo, solidale e costruttivo proseguimento politico amministrativo della città in cui sono nato, da sempre vissuto e che ho sempre amato" ha concluso nella sua nota l'assessore uscente.





