Cronaca - 17 settembre 2021, 15:45

Accertamenti contabili su Ata, il perito espone le conclusioni sui bilanci: già dal 2012 l'azienda era in predissesto

Ieri l'incidente probatorio, accusati dalla Procura di bancarotta fraudolenta gli ex membri del cda e del collegio sindacale dal 2011 al 2016 e chi ha guidato l'azienda dal 2016 al 2019

Accertamenti contabili su Ata, il perito espone le conclusioni sui bilanci: già dal 2012 l'azienda era in predissesto

Un lungo e articolato incidente probatorio si è svolto ieri in Tribunale di Savona con al centro la consulenza del perito Ambrogio Botta che ha esposto l'esito degli accertamenti contabili su Ata, la società municipalizzata del comune capoluogo che gestisce i rifiuti.

Nell'aula magna del palazzo di giustizia savonese davanti al giudice per le indagini preliminari Laura De Domicis il consulente ha presentato una serie di conclusioni sui bilanci dell'azienda e ha specificato che la situazione della stessa era già da molto tempo in predissesto avendo perso del capitale sociale già dal 2012.

Attualmente gli accusati dalla Procura di bancarotta fraudolenta sono gli ex membri del cda dal 2011 al 2016 Sara Vaggi, Luca Pesce e Roberto Pizzorno, i membri del collegio sindacale e l'ex presidente e l'amministratore delegato dal 2016 al 2019 Alessandro Garassini e Matteo Debenedetti.

Centrale il tema della chiusura della discarica di Cima Montà e i parcheggi del Sacro Cuore di Corso Vittorio Veneto: per la prima non sarebbero stati accantonati i conti per la chiusura e per il park invece sarebbero state coperte le perdite.

La situazione di predissesto come specificato dal perito non sarebbe stata evidenziata nei bilanci grazie ad artifici contabili che avrebbero occultato quella posizione di difficoltà, aspetto questo che non ha trovato d'accordo i periti e gli avvocati difensori. Ata nel 2019 è stata infatti ammessa al concordato preventivo nel 2019 ma l'emersione del predissesto se fosse emerso prima avrebbe evitato all'azienda di peggiorare il proprio stato finanziario.

Gli atti sono stati così trasmessi al Procuratore Capo Ubaldo Pelosi che dovrà decidere se formalizzare l'avviso di conclusione indagini o optare per l'archiviazione.

Luciano Parodi

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