"Il sindaco della Città di Quiliano esprime la più ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina e i bombardamenti delle città, avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale per sottomettere uno stato sovrano, rifiutando ogni tentativo d’intesa negoziale e minando la pace e la stabilità dell’Europa". Così in una nota Nicola Isetta, primo cittadino del centro dell'entroterra savonese.
Il sindaco ritiene "necessario che il Governo italiano, gli Stati membri e le istituzioni dell’Unione Europea s’impegnino in un’iniziativa di contrasto dell’aggressione assumendo le misure necessarie" in queste ore dove "si devono spezzare le leggi della guerra e la logica dello scontro cercando di fermare la pericolosa escalation militare" ricostruendo "lo spazio per il dialogo e il negoziato politico. Lo si deve fare ora che si rischia la catastrofe più grande".
Isetta, esprimendo vicinanza al popolo ucraino "in questo momento nuovamente difficile e delicato", annuncia quindi l'intenzione di partecipare "da subito ai tavoli e alle iniziative che cercheranno di creare ogni possibile mobilitazione per la pace e la garanzia del diritto internazionale in concorso con le altre istituzioni locali e con la società civile che si oppone al sopruso e alla sfida portata alla democrazia e alla convivenza dei popoli", quali quella tenutasi nel pomeriggio odierno in piazza Mameli a Savona e anche sabato 26 febbraio.
Il sindaco invita "tutte le forze democratiche, le associazioni e tutti i cittadini dell'intera comunità Quilianese a mobilitarsi e a esprimere solidarietà al popolo ucraino".
"Da oggi sul davanzale del Comune di Quiliano sventola nuovamente la bandiera della Pace e tutta la cittadinanza è invitata a fare altrettanto, esponendo in segno di solidarietà la bandiera della Pace o qualsiasi altro drappo che riconosca appartenenza e solidarietà a quest’iniziativa" conclude Isetta.





