Mentre stamani dalla Provincia sono arrivati i primi passaggi formali per la futura gestione della raccolta rifiuti nel savonese, un ulteriore tassello per quanto riguarda l'igiene urbana è arrivato nel pomeriggio dal finalese: al termine di un percorso avviato nel 2015, la Finale Ambiente avrà da quest'oggi la sua nuova sede.
Un "capannone", come comunemente definito nelle chiacchiere quotidiane finalesi, acquistato dall'Amministrazione Frascherelli nel 2018 dopo che si era in un primo momento tentata la strada del leasing, senza tuttavia trovare istituti bancari disponibili a "prestarsi" all'operazione, e giunto al termine dei lavori dopo circa quattro anni intervallati, tra le altre, dalle difficoltà portate dalla pandemia. Il tutto per un costo complessivo attorno ai 2 milioni di euro.
"Le difficoltà sono state rilevanti, di fatto siamo partiti coi lavori nel 2020 e non ci siamo mai fermati. L'auspicio è che questo centro dia il giusto servizio alla cittadinanza e sia confortevole per i dipendenti" ha sottolineato la presidente della partecipata, Cristina Tosi.
L'area da oltre 5mila e 400 metri quadri lordi di superfici, è composta da una struttura a tre campate con copertura a botte per lo stoccaggio dei rifiuti, l'area deposito e l'officina, e da uno spazio all'aperto dedicato alla movimentazione dei mezzi, pesa degli autocarri, lavaggio e rifornimento, ingresso e uscita mezzi, area di carico/scarico e manovra utenti. A questi spazi si aggiunge un prefabbricato con spogliatoi, servizi igienici per il personale e infermeria.
"È un lavoro molto bello per il quale dobbiamo ringraziare i due consigli di Amministrazione, i tre direttori che si sono succeduti e Carige per il finanziamento - ha detto il sindaco Frascherelli - ed è bello sapere che un investimento pensato per l'igiene urbana possa essere utilizzato per la gestione del servizio per cui è stato approvato quest'oggi il piano industriale".
Il primo cittadino ha quindi sottolineato come questo tipo di servizio vada inteso "affinché guardi una comunità più vasta, uscendo 'dai garbassi' perché per rispondere alle esigenze dei cittadini è necessario che i servizi pubblici vengano offerti a una miglior qualità lavorando insieme".















































