Santa Messa nel Duomo di Savona stamani (8 marzo, ndr) per l’Ordinario Militare per l’Italia, l'arcivescovo Santo Marcianò, recatosi nella città della Torretta per presiedere alla Celebrazione dell’Eucarestia Interforze in preparazione alla Santa Pasqua.
Alla celebrazione hanno partecipato il Vescovo Emerito della Diocesi di Savona-Noli, Monsignor Vittorio Lupi, unitamente al cappellano militare del Comando Regionale Liguria della Guardia di Finanza, don Fabio Pagnin, e degli altri cappellani militari in servizio nella Regione Liguria.
La funzione religiosa si è svolta alla presenza del Prefetto di Savona, il dottor Antonio Cananà, del Presidente del Tribunale di Savona, la dottoressa Lorena Canaparo, e del Procuratore della Repubblica, il dottor Ubaldo Pelosi.
"Siete uomini e donne intenti a custodire la pace attraverso la custodia della legalità, dell'ordine, della vita umana, con l'uomo al centro sempre e si sta imponendo ora la cultura della parte opposta dell'indifferenza, che è sordità, lontananza, fatta di parole che si sprecano - ha detto l'Arcivescovo Santo Marcianò - Per mantenere la pace voi lo sapete bene, le parole non bastano. Il grido dei giusti è il grido del pericolo di chi è sotto le bombe, separato dalle famiglie, affamato. Il grido dei giusti è il grido dei morti il cui numero aumenta, i bambini uccisi di fronte all'impotenza, davanti alla tv siamo impotenti, cosa possiamo fare. Il signore salva gli spiriti affranti, prostrati e accanto al sangue che scorre a fianco alle lacrime c'è il signore. Quando voi vi trovate di fronte a situazioni di guerra, di calamità, diventate strumento di questa salvezza. Che responsabilità. Gente che salva dove c'è un cuore annientato dalla paura, dalla minaccia, ferito dalla cattiveria umana, voi ci siete sempre. Grazie".
"Dobbiamo rivolgerci a Dio e dire Padre come ci insegna Gesù. L'uomo diventa pericoloso quando dimentica di appartenere ad un padre, quando pensa di potersi autogestire. Non è questa la ragione di ogni totalitarismo, di ogni prevaricazione di un uomo su un altro uomo? Chiamiamola dittatura, facciamolo. Ma vale un po' per tutti, tutti i settori - ha proseguito - Vediamo anche esempi straordinari di accoglienza, di aiuto, di protesta, di amicizia, la vicinanza tra popoli, questo amore va ben oltre ogni odio e deve andare a vincere. Ci sono vincitori in questa guerra, coloro che usano misericordia, che accolgono, che asciugamano lacrime, che offrono pasto caldo o un letto. Hanno vinto".
L’Ordinario Militare per l’Italia ha inoltre ribadito quanto riportato nella lettera ai Cappellani ed ai Militari per la Quaresima 2022, che anche uomini e donne con le stellette siano chiamati a convertirsi: “La Conversione è accorgersi del Volto di Dio, Volto di Luce e di Pace, che brilla nelle oscurità dei dolori e delle guerre, nelle fatiche e nei rischi che costellano la vostra vita e missione di militari, nella storia dei popoli e nella complessa situazione internazionale. Pregare è guardarLo, sentirLo, invocarLo; è gridare a Lui con fiducia”.
Alla Cerimonia hanno partecipato anche i massimi vertici regionali e provinciali, nonché rappresentanze di ogni ordine e grado delle Forze Armate, Forze di Polizia e Corpi dello Stato presenti in provincia di Savona (Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Penitenziaria, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Aeronautica Militare, Polizia Locale, Croce Rossa) nonché le Associazioni Combattentistiche e d’Arma savonesi.












