Politica - 11 marzo 2022, 11:14

Bozzano (Cambiamo!): "Savona rinnovi il gemellaggio con Mariupol"

"Sconcertato dal silenzio dell’attuale amministrazione comunale che ad oggi non ha parlato di aver avuto contatti con la città ucraina"

Bozzano (Cambiamo!): "Savona rinnovi il gemellaggio con Mariupol"

"Il gemellaggio tra città è una cosa seria, è un atto ufficiale sottoscritto da entrambi gli enti locali interessati. Le due comunità gemellate, sotto la guida delle diverse amministrazioni che si susseguono negli anni, dando vita a progetti culturali, commerciali e sociali, sviluppano una reciproca comprensione tra somiglianze e differenze. Una collaborazione che se in tempo di pace è da mantenere viva come legame importante tra comunità, davanti agli orrori della guerra va rinnovata come dovere morale, con azioni non solo simboliche ma soprattutto concrete". Cosi commenta in una nota Alessandro Bozzano, consigliere regionale di "Cambiamo!". 

"Sono perciò rimasto sconcertato dal silenzio dell’attuale amministrazione di Savona, che ad oggi non ha parlato di aver avuto contatti con Mariupol, città ucraina gemellata con il nostro capoluogo di Provincia dagli anni Settanta,  in questi giorni tragicamente sotto i riflettori per l’osceno attacco russo a danno di un ospedale pediatrico". 

"Nato per incentivare il commercio tra le due località portuali, oggi questo gemellaggio acquisisce un altro sapore e non può, non deve, essere dimenticato. Mentre i savonesi, associazioni, mondo religioso e privati cittadini, si sono distinti per le tantissime iniziative umanitarie rivolte al popolo ucraino, non sono a conoscenza di contatti diretti in essere tra l’amministrazione savonese e quella di Mariupol, alla quale è necessario far almeno pervenire un gesto di vicinanza da parte di Savona e dei savonesi" prosegue. 

"Mi faccio quindi avanti per chiedere al sindaco Marco Russo e alla sua squadra di informarci su eventuali contatti diretti avuti con l’amministrazione della città ucraina o, nel caso non ci fossero stati, di colmare quella che potrebbe essere letta come una grave lacuna". 

"Sarebbe bello che il comune diventi parte attiva di progetti umanitari che possano rinnovare e dare nuova linfa vitale al gemellaggio sancito sì anni fa, ma che di fatto ha legato per sempre le due cittadine. A chiederlo sono i savonesi, che non hanno certo dimenticato i “vecchi amici commerciali” e oggi sentono il bisogno di una regia capace di incanalare e mettere a frutto i loro tantissimi gesti di solidarietà, rivolti certo a tutti gli ucraini oggi in grave difficoltà ma senza scordare l’unione che esiste tra Savona e la gente di Mariupol" conclude. 

Comunicato stampa

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