Due anni di stop forzato causa Covid con i savonesi, credenti e non, che non vedevano l'ora di tornare ad attraversare Savona e raggiungere il Santuario per celebrare la festa padronale, la Madonna della Misericordia.
La processione, rito storico e molto caro bloccata della pandemia da Covid è partita dalle 7 dalla Cattedrale Nostra Signora Assunta e si concluderà intorno alle 9:30 nel piazzale del Santuario Nostra Signora di Misericordia, dove il vescovo Calogero Marino presiederà la solenne Messa pontificale (in caso di maltempo sarà celebrata in basilica).
Il corteo sacro è stato aperto dal crocifisso della confraternita del Pero di Varazze e, come sempre, è stato animato dalla preghiera del rosario della misericordia e delle lodi mattutine.
Nel frattempo ieri sera è rimasta come sempre intatta la tradizione dei balunetti con la loro classica luce fioca che ha illuminato le vie della città e della Valle del Letimbro.
I cittadini sono da sempre stati legati a questa tradizione delle luminarie delle vigilia della festa patronale tramandata da genitori e nonni.
Un omaggio alla Madonna che vede le facciate e i terrazzi delle case illuminate in un forte impatto coreografico ed emotivo.
Nulla da fare invece per la processione del Venerdì Santo.
Lo scorso 17 febbraio si erano riunite le sei confraternite di Savona centro (N.S di Castello, Cristo Risorto, santi Agostino e Monica, santi Pietro e Caterina, Ss Trinità, santi Giovanni Battista, Evangelista e Petronilla) proprietarie delle 15 casse lignee, per discutere proprio sulla storica processione ma comitato organizzativo guidato dal Priore generale Mauro Biancavilla della confraternita di N.S. di Castello, a cui quest’anno spettava il turno, ha stabilito all’unanimità l’impossibilità di svolgere la tradizionale processione notturna, a causa del protrarsi della pandemia.
“Anche se la situazione sembra migliorare la Processione del Venerdì Santo coinvolge moltissimi confratelli e si tratterebbe di un gigantesco assembramento che metterebbe a rischio sia i portatori sotto le casse sia le migliaia di fedeli che accorrerebbero a vederla - aveva dichiarato Mauro Biancavilla - Parliamo di 30/40 mila persone, non ci sentiamo di rischiare che scoppi qualche focolaio tra i portatori o tra i fedeli astanti.
"L’ultima processione si è svolta nel 2016, nel 2018 saltò a causa del maltempo, poi con la pandemia non è stato più possibile organizzarla, in pratica sono sei anni che le ‘casse lignee’, vere e proprie opere d’arte e simboli di Fede, non percorrono le strade di Savona. – aveva concluso Biancavilla - La nostra processione notturna manca a tutti i savonesi e in modo particolare ai confratelli, ma preferiamo rimandare in attesa di poterla organizzare in tutta sicurezza; sperando di non attendere ancora a lungo, confidiamo nel 2023 ”.
I priori delle confraternite cittadine hanno deciso che gli oratori rimarranno aperti per tre giorni nella Settimana Santa, per far sì che i fedeli possano ammirare comunque le casse.
L’orario è il seguente: mercoledì 13 aprile dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18; giovedì 14 aprile dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 e dalle 20,30 alle 22,30; venerdì 15 aprile, Venerdì Santo, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 23































