Attualità - 21 marzo 2022, 11:13

Savona ricorda tutte le vittime delle mafie: in piazza Sisto letti i nomi (FOTO e VIDEO)

L'iniziativa come ogni anno il 21 marzo è stata organizzata da Libera

Savona ricorda tutte le vittime delle mafie: in piazza Sisto letti i nomi (FOTO e VIDEO)

Una toccante lettura di tutte le vittime innocenti delle mafie.

Questa mattina sul palco di Piazza Sisto a Savona sono stati ricordati tutti gli uomini e le donne che sono stati uccisi dalla mafia in occasione oggi, 21 marzo, della XXVII Giornata della Memoria e dell'impegno dal titolo "Terra mia. Coltura, cultura" organizzata in tutta Italia dalla rete di Libera e da Avviso Pubblico sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Il Prefetto Antonio Cananà, il Questore Alessandra Simone, il Procuratore Capo della Repubblica Ubaldo Pelosi, la presidente del Tribunale Lorena Canaparo, il Vescovo Calogero Marino, il sindaco Marco Russo e diversi amministratori comunali e regionali, i vertici provinciali delle forze dell'ordine, il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale Alessandro Clavarino e molti altri hanno fatto sentire la loro voce scandendo i nomi di tutte le vittime.

’Terra mia. Coltura, Cultura’, con lo scopo di unire due dimensioni di impegno che riteniamo fondamentali – ha spiegato un portavoce di Libera Liguria -. La prima, ‘terra mia’, per rendere protagonista la cura e l’attenzione della nostra comunità locale e reinterpretare il nostro essere cittadini; la seconda, ‘Coltura, Cultura’, che rimarca la coltura nella terra e la cultura nelle coscienze, ricordandoci della necessità di tenere insieme l’impegno per il nutrimento della Terra con l’impegno per il nutrimento delle coscienze”.

Il territorio, quello della provincia di Savona, purtroppo è infatti centrale per gli interessi criminali.

"Il Comune di Savona appoggia l’azione di Libera, perché dobbiamo sempre tenere alta l’attenzione sulla legalità. La mafia riguarda tutto il Paese, per questo testimoniare pubblicamente il nostro impegno è giusto e necessario. I territori devono essere uniti e compatti in quest’azione" ha affermato il sindaco Marco Russo.

"Essere contro le mafie vuol dire affermare sempre i principi di legalità e di giustizia - ha aggiunto Russo - in questo senso i martiri di cui abbiamo letto i nomi in piazza sono testimoni civili. Il valore della testimonianza e l’opera di tenere sveglia la coscienza dei cittadini favoriscono la lotta alle mafie. Appuntamenti di piazza come questo di Libera vanno proprio in questa direzione".  

Il numero di beni confiscati alla criminalità organizzata si attesta sui 464 sul territorio regionale e 121 si trovano in provincia di Savona, un dato che colloca il savonese al secondo posto in questa particolare classifica, alle spalle di Genova.

Spostando la lente dal dato totale a quello specifico dei beni destinati la situazione non cambia: sono 23 i beni destinati sui 137 totali. Tuttavia, appena 3 di questi beni sono stati trasferiti al patrimonio degli enti locali per il loro riutilizzo (20 infatti sono stati venduti per il soddisfacimento dei creditori): un dato, questo, che colloca la provincia di Savona all’ultimo posto.

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