Economia - 28 marzo 2022, 07:00

Forex: alla scoperta degli indicatori migliori per investire sul mercato valutario

Ecco una articolo molto utile per essere informati al meglio sul tema

Forex: alla scoperta degli indicatori migliori per investire sul mercato valutario

Il mercato valutario sposta ogni giorno quantità assurde di denaro: è sicuramente il mercato più grande e più frequentato del mondo, visto che vi operano tantissimi soggetti, dal piccolo investitore fino alle più grandi istituzioni economiche. Un po’ come tutti gli altri mercati finanziari, anche il Forex è particolarmente condizionato dagli eventi che stanno colpendo il mondo in questo delicatissimo periodo.

Il tasso di inflazione e le tensioni geopolitiche (in particolare la guerra tra Russia e Ucraina, che a sua volta ha innescato un insieme di conseguenze) sono tra i fattori che più influiscono sull’andamento del mercato dei cambi.

In situazioni di questo tipo è opportuno sfruttare al massimo tutti gli strumenti che si hanno a disposizione: per questo è importante sapere quali sono e come funzionano i migliori indicatori.

Cosa sono e a cosa servono gli indicatori per il forex

Gli indicatori per il forex, basandosi su calcoli statistici e matematici, offrono ai trader informazioni su quello che potrà essere l’andamento della quotazione di una determinata coppia di valute.

Chiaramente sono strumenti che permettono di elaborare delle previsioni sulla base di dati passati: questo significa che pur non essendo infallibili al 100% possono rivelarsi decisamente preziosi per i trader di ogni livello.

Anche se oggi è molto facile aprire un account di trading e per iniziare ad investire sono sufficienti poche decine di euro, per riuscire ad ottenere dei risultati è necessario essere preparati, metterci impegno ed utilizzare al meglio gli strumenti che si hanno a disposizione. Gli indicatori sono importantissimi, ma bisogna saperli usare, anche perché devono essere settati impostando una serie di parametri quale i prezzi di apertura e chiusura, i valori massimo e minimo, il volume e la volatilità.

Gli strumenti più utilizzati nel trading sul mercato dei cambi

L’indicatore più utilizzato dagli operatori del mercato valutario è probabilmente quello delle Medie Mobili. Si tratta di uno strumento semplice da usare, ma al contempo molto efficace: le medie possono essere semplici, esponenziali o ponderate e consentono di analizzare l’andamento del prezzo nell’arco dei periodi impostati. In pratica si mettono a confronto una media veloce (che fa riferimento a 10 periodi) ed una media lenta (50 periodi): quando la media mobile veloce incrocia al rialzo quella lenta è il momento di comprare, mentre si deve vendere nel caso contrario.

Un altro indicatore molto gettonato tra i forex trader è il Relative Streght Index, noto ai più come RSI. Anche questo è uno strumento molto facile, che permette di scoprire le zone di iper-venduto e di iper-comprato, ma anche di stimare le divergenze con il prezzo reale e quindi determinare in anticipo la fine di un trend. L’RSI è lo strumento preferito da chi opera in ottica di breve e brevissimo periodo, quindi è l’ideale per chi adotta la tecnica dello Scalping.

Investire sul mercato valutario con i migliori indicatori

L’oscillatore stocastico presenta dei tratti in comune con l’RSI, visto che consente di scoprire le zone di iper-comprato e di iper-venduto e di individuare i livelli in cui si esauriscono le spinte dei compratori e dei venditori. Il MACD, utilizzando un istogramma ed una media mobile esponenziale, rileva le divergenze dal prezzo e quindi permette d capire quando si verificherà un’inversione di mercato.

Le bande di Bolinger permettono di delimitare l’area operativa considerando la deviazione standard rialzista, la deviazione standard ribassista e la media mobile centrale. L’indicatore ADX permette di stimare la volatilità di una coppia di valute: va utilizzata sempre tenendo sotto controllo il calendario economico.

Molto affidabile ed apprezzato è anche l’indicatore Ichimoku, spesso accomunato ad un altro strumento, ovvero il Pivot Point, l’indicatore più usato da chi adotta strategie basate su supporti e resistenze. Vista la sua complessità, l’indicatore di Fibonacci viene utilizzato per lo più da investitori esperti.

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