Un incontro tra il comune di Savona e i soggetti che si occupano dell'accoglienza presenti sul territorio per trovare una soluzione sugli accampamenti delle persone senza fissa dimora soprattutto nella spiaggia sottostante la Fortezza del Priamar che nel quartiere di Santa Rita.
Ieri a Palazzo Sisto l'assessore ai servizi sociali Riccardo Viaggi e l'assessore alla sicurezza Barbara Pasquali insieme al comandante della polizia locale Igor Aloi e i funzionari e gli operatori dei servizi sociali hanno incontrato i rappresentanti di Caritas, Comunità Sant'Egidio, Arci, Bethel, Maggiordomo di Quartiere e City Angels per trattare del tema al centro delle polemiche già ai tempi della giunta Caprioglio per via anche di episodi di violenza e di degrado.
"Vogliamo capire in prospettiva come affrontare il fenomeno che ha avuto un incremento numerico negli ultimi due anni, dando vita ad una collaborazione futura - dice l'assessore Viaggi - l'elemento di ragionamento potrebbe essere coniugare il tema sicurezza con il rispetto di queste persone. E' però un fenomeno che esiste in tutte le città d'Italia e non è un problema che si risolve da un giorno all'altro, bisogna fare azioni per evitare sovrapposizioni. Una logica di repressione non è fruttuosa".
Sarebbero circa una cinquantina i cittadini senza fissi dimora nel savonese e l'amministrazione ha lanciato anche un appello all'azienda sanitaria locale.
"Gli interventi sono complessi e vorremmo coinvolgere anche l'Asl perché non ci sono solo problemi dal punto di vista sociale ma anche mentali e legati alle dipendenze. L'elemento abitativo non è solo una soluzione" ha proseguito l'assessore ai servizi sociali.
“La condivisione e la conoscenza dei problemi – ha invece affermato l'assessore Pasquali – è già un primo passo verso la soluzione”.
In più di un'occasione i cittadini hanno sollevato la carenza anche di servizi igienici che riuscirebbero anche a risolvere un problema di degrado urbano.
"Stiamo ragionando e stiamo lavorando con i lavori pubblici e vogliamo riaprire almeno un bagno pubblico nel breve periodo, non risolverebbe ii problemi generali ma li allevierebbe. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni e potremo pensare all'apertura in via Aonzo o via Giuria o altre zone".
Lo scorso gennaio nel frattempo era stato sgomberato l'accampamento di tende presente nella spiaggia prospicente alla Priamar dalla polizia locale che era intervenuta per ripristinare lo stato dei luoghi e rimuovere i bivacchi lamentati a più riprese da diversi cittadini, che comprendevano falò, cucine improvvisate, materassi e rifiuti di ogni genere.
Il consigliere di Fratelli d'Italia Massimo Arecco nell'ultimo consiglio comunale aveva presentato un'interpellanza sul tema.
Dopo il primo incontro di ieri in comune verranno organizzate iniziative e incontri specifici nei singoli quartieri.





