Un incontro in mattinata con l'amministrazione comune di Dabas dopo aver raggiunto ieri sera intorno alle 19.30 l'Ungheria e il materiale che è stato consegnato per essere poi portato alla popolazione ucraina colpita dalla guerra.
Missione compiuta, verrebbe da dire, per i 4 militi della Croce Bianca di Savona che sono partiti ieri mattina alle 4 e che dopo 15 ore di viaggio sono giunti nel territorio ungherese per consegnare cibo, acqua, medicinali e giocattoli per gli ucraini.
"L'ospitalità è stata davvero importante, questa mattina ci ha accolto il sindaco che ha dimostrato una sensibilità particolare e che ci ha ospitato anche per la notte - dice Luca Burlando, il più giovane dei militi presenti che ha svolto il viaggio insieme a Rino Lupo, Adriano Chiavacci e Christian Amorelli - abbiamo avuto anche un breve collegamento con il sindaco Marco Russo. Loro conoscono bene il territorio savonese in quanto Dabas è gemellata con Albenga".
A questo punto dopo aver consegnato il materiale (raccolto grazie al supporto di due supermercati di Savona, i cittadini e un negozio di giocattoli, con il costo del carburante coperto dall'Unione Industriali) incontreranno un gruppo di profughi ucraini.
"In questi giorni i confini sono in allerta, ci hanno spiegato che ci sono molte restrizioni ad avvicinarsi e loro hanno 4-5 hub da cui entrano i rifugiati - continua Burlando, che svolge anche il ruolo di consigliere comunale di maggioranza - al confine tra Polonia-Ungheria ci sono 2 milioni di persone che provano ad entrare e hanno paura che si verifichino attacchi dove sono presenti popolazioni che stanno scappando".
"Lasceremo quindi qua il materiale che verrà portato tramite viaggi umanitari in Ucraina (ogni giorno ci sono convogli che fanno la spola avanti e indietro. ndr) e ci hanno detto che poi ci manderanno le foto e ci avviseranno quando arriveranno - prosegue il milite della pubblica assistenza savonese - fra poco incontreremo i rifugiati, nel comune stanno cercando di farli integrare da subito nella comunità".
Nel primo pomeriggio prenderanno la strada per il ritorno dopo aver compiuto un gesto che fa capire ancora una volta quanto sia importante la solidarietà durante una terribile guerra.







