Divieto a chiunque di fornire alimenti e scarti alimentari agli animali selvatici, in particolar modo ai cinghiali e tutti gli abitanti e proprietari di terreni vicini alle strade del comune di Sassello sono tenuti a mantenerli puliti e sgomberi dalla vegetazione infestante, con lo scopo di prevenire la creazione di condizioni ecologiche favorevoli alla penetrazione e all'ambientamento degli ungulati.
Queste le disposizioni previste in un'ordinanza firmata dal sindaco Daniele Buschiazzo che ha inoltre incaricato la polizia locale, il comando locale dei CUFAA, gli Agenti del Nucleo di Vigilanza Faunistico-Ambientale Regionale, oltre ad altri soggetti che, in base alla normativa vigente, possano essere coinvolti, di rimuovere i cinghiali che molto spesso frequentano le aree urbane in cerca di cibo.
Il comune di Sassello posizionerà quindi tre gabbie con lo scopo di garantire l'incolumità delle persone, compresa quella degli stessi addetti alle operazioni oltre all'integrità delle cose, procedendo, all'abbattimento immediato degli esemplari problematici.
La Polizia Locale, il CUFAA e gli agenti del Nucleo di Vigilanza Faunistico-Ambientale Regionale potranno essere coinvolti, dove sarà necessario, circoscrivendo aree determinate per lo svolgimento delle operazioni di rimozione; aree che dovranno temporaneamente interdette al transito di persone estranee e adeguatamente disinfettante se dovessero avvenire abbattimenti per evitare il diffondersi dell'epidemia della Peste suina africana.
Tutto ciò dovrà avvenire tramite accordi tra le forze di polizia locali e dello Stato e i servizi veterinari territoriali dell'ASL2 dovranno recuperare le carcasse abbattute per motivi di incolumità pubblica, effettuando i campionamenti necessari e provvedendo allo smaltimento delle carcasse.
La decisione del primo cittadino è arrivata in quanto nel centro abitato e nelle frazioni di Maddalena, Palo e Piampaludo e in molte altre località abitate (Colletto, Oltreacqua, Grupin, Giardini, Sorerolo, Co', Rocca Colombi, Monte Savino, Albergare, Ligatta, Patoia, Boiazze, Pratovallarino, Serravello, Via Bella, Sarera, Chiappuzzo, Alberola, Veirera, Manzin, Dano, Cardin, Cascinazza, Cerisola, Buschiazzi), si sono verificati sempre più spesso avvistamenti di cinghiali e la loro presenza costituisce una fonte di pericolo permanente per la sicurezza della circolazione per l'incolumità delle persone visto che molte sono state le segnalazioni per rischi di incidenti.
Una presa di posizione quella del sindaco Buschiazzo che va anche ad anticipare una situazione di stallo legata sia agli abbattimenti che al posizionamento delle gabbie.
"L'avviso della stazione unica appaltante del Piemonte, pubblicato il 10 maggio 2022 (quattro mesi dopo l'inizio dell'emergenza) per la realizzazione della recinzione per il contenimento della peste suina prevede che le manifestazioni d'interesse da parte degli operatori economici debbano essere presentate esclusivamente in modalità telematica entro il termine perentorio delle ore 15 del 10 giugno prossimo e che, con tutta probabilità, i lavori verranno affidati a luglio nella migliore delle ipotesi e atteso che i casi positivi ad oggi in totale sono 117: 46 positività in Liguria, 71 in Piemonte, senza un cinghiale abbattuto dopo 130 giorni - ha spiegato il sindaco Buschiazzo nell'ordinanza - considerato che, al di là della vigilanza passiva e della soppressione di tutti i suini domestici, in quattro mesi è mezzo non è stato preso alcun provvedimento concreto né di contenimento attivo (recinzione che partirà probabilmente a luglio, quindi sei mesi dopo il rinvenimento del primo caso e l'inizio dell'emergenza), né di controllo (addirittura, a causa di un Parere della Prefettura di Genova del 26 gennaio 2022, la Regione Liguria con circolare prot. 2022-0298061 ha limitato le attività di controllo del cinghiale da parte della vigilanza regionale nella zona considerata infetta ai soli casi che riguardano un pericolo imminente e certo per l'incolumità pubblica)".
Da lì la decisione di comprare tre gabbie e andare dritti nella propria strada pubblicando l'ordinanza restrittiva.





