Torna la Rassegna “Sguardi laterali” che giovedì 21 luglio, alle ore 21.30 nei giardini Tagliaferro, debutta ospitando il diplomatico Italiano e avvocato Federico Ramaioli che in conversazione con Christine Enrile e con l’Avv. Jacopo Celesia "Kokutai no Hongi presenterà il libro “L’essenza del Giappone” (ed. Idrovolante).
Federico Lorenzo Ramaioli è un diplomatico e avvocato attualmente ha ricoperto la carica di Console d’Italia a Friburgo e attualmente è vice capo missione dell’Ambasciata d’Italia a Doha. Collabora con le cattedre di Filosofia del Diritto e Metodologia Giuridica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha pubblicato monografie e saggi in riviste scientifiche principalmente sull’Estremo Oriente e sul mon78o islamico.
Sinossi: A lungo dimenticato e messo al bando negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale il Kokuti No Hongi è ancora oggi un documento di grandissimo interesse storico e culturale.
Pubblicato per la prima volta nel 1937 dal Ministero dell’Educazione del Giappone imperiale venne redatto da una commissione governativa di accademici e di esperti con l’arduo compito di compendiare l’eterea idea di kokutai, l’essenza ultima della nazione.
In anni caratterizzati da inquietudini e grandi aspirazioni, che sfoceranno nella tragica guerra del Pacifico, il testo cercò di mettere ordine in una panorama politico e intellettuale frammentato, in un costante dialogo tra la tradizione e la modernità, e tra l’arcipelago e il mondo esterno. Rileggere oggi il Kokutai no Hongi, tradotto per la prima volta in lingua italiana e con un ampio commento critico, rappresenta un’occasione unica per scoprire gli anni più controversi della storia nipponica, nelle stesse parole dei suoi teorizzatori.
Mercoledì 27 luglio 2022 ore 21.30
Gianluigi Nuzzi
“I Predatori tra noi”
ed. Rizzoli
Nell’ambito della Rassegna Letteraria “Sguardi Laterali incontri con gli autori su temi inconsueti” mercoledì 27 luglio 2022 alle ore 21.30 il giornalista Gianluigi Nuzzi in conversazione con Christine Enrile presenterà il saggio “I predatori tra noi” ed. Rizzoli
Gianluigi Nuzzi, milanese, è autore di una serie di bestseller internazionali sugli scandali in Vaticano (Vaticano S.p.A., 2009; Sua Santità, 2012; Via Crucis, 2015; Peccato originale, 2017; Giudizio universale, 2019; Il libro nero del Vaticano, 2020).
È ideatore e conduttore di programmi televisivi di successo. Attualmente conduce Quarto Grado, in onda su Rete 4, e scrive per il quotidiano “La Stampa”.
Sinossi: Questo libro racconta una malattia profonda, un cannibalismo sociale, un mondo in cui, nei casi più estremi, ragazze volano suicide dai balconi e nessuno pare accorgersene, sorprendersi o interrogarsi. In cui nuovi stupefacenti anestetizzano vite e relazioni. E le donne diventano bambole di pezza che Barbablù in carne e ossa stordiscono di psicofarmaci e droghe psicoattive per condurle al luna park degli orrori.
Un imprenditore multimilionario, con il tocco di re Mida quando si tratta di portare al successo innovative startup digitali, viene arrestato per reati che vanno dalla violenza sessuale al sequestro di persona, dalle lesioni allo spaccio di droga, compiuti in un attico nel centro di Milano o in una villa di Ibiza, teatro di feste sfrenate a cui partecipavano vip dello spettacolo, professionisti affermati, celebrità assortite e modelle giovanissime. Con il pretesto di un colloquio di lavoro, il proprietario di un’industria farmaceutica narcotizza una giovane conoscente e abusa di lei; dopo la denuncia della ragazza, altre si rendono conto di aver subito lo stesso trattamento. Un agente immobiliare versa benzodiazepine negli spritz di una coppia interessata all’acquisto di un box, e approfitta dello stato di semincoscienza della donna per sottoporla a giochi perversi, già sperimentati negli anni su altre vittime. Ragazzi appena maggiorenni usano alcolici e tranquillanti per stordire le amiche nei locali e costringerle ad atti sessuali di gruppo. I predatori sono tra noi, come dimostrano gli episodi di cronaca nera che negli ultimi mesi hanno occupato le prime pagine dei giornali e che Gianluigi Nuzzi racconta in presa diretta nel suo nuovo, dirompente reportage, ricco di dettagli sconvolgenti ricavati da atti giudiziari inediti e da interviste esclusive con i protagonisti. La brutale oggettività dei verbali delle inchieste mostra un mondo in cui l’uso sfrenato di stupefacenti e medicinali – dalla cocaina all’ecstasy, dalla ketamina alle benzodiazepine alla cosiddetta “droga dello stupro” – crea una dimensione parallela popolata di allucinazioni, il sesso estremo diventa dipendenza e la tragedia è in agguato: il suicidio di una ragazza che si butta dall’ottavo piano dicendo “Non voglio questa vita”, i traumi che segnano per anni la vita di una persona e di una famiglia.
“Queste pagine” scrive Nuzzi “servono a guardare in faccia una realtà che accade di continuo, sempre più vicino, che si infiltra nella normale quotidianità di tutti noi, e con cui dobbiamo imparare a fare i conti” se vogliamo difendere noi stessi e le persone che amiamo.
Martedì 2 agosto 2022 ore 21.30
Ameya Gabriella Canovi
“Di troppo amore”
ed. Sperling & Kupfer
Nell’ambito della Rassegna Letteraria “Sguardi Laterali incontri con gli autori su temi inconsueti” martedì 2 agosto 2022 alle ore 21.30 la psicologa esperta di relazioni familiari Ameya Gabriella Canovi conversazione con Christine Enrile presenterà il libro “ Di troppo Amore” ed. Sperling & Kupfer
Ameya Gabriella Canovi, psicologa e PhD, è esperta nello studio delle relazioni familiari e della dipendenza affettiva e ha una lunga esperienza di sostegno a persone imprigionate in relazioni disfunzionali. Conduce seminari e corsi di crescita personale. Collabora con Radio Capital. Facebook: Di troppo amore.it Instagram: #ditroppoamore
www.ditroppoamore.it - La dipendenza affettiva, radice comune a tutte le dipendenze, è una patologia non abbastanza riconosciuta ma molto diffusa, soprattutto fra le donne. Questo testo, corredato da una serie di schede ed esercizi, è anche un utile manuale per riconoscere e cominciare ad affrontare i propri disagi affettivi.
Sinossi :«Io non vivo senza te» è una frase intesa spesso come il segno di un legame intenso, un modo di dire usato per rappresentare una storia romantica. In troppi casi è invece l’espressione di una vera e propria dipendenza, di una relazione malata che rende infelici molte persone, più di frequente donne. La dipendenza affettiva è un disturbo ancora poco conosciuto, dal quale è difficile liberarsi perché ha radici profonde nel cuore della famiglia d’origine, dove sperimentiamo le prime forme di attaccamento e impariamo, quando va tutto bene, l’amore per noi stessi. Ma se invece siamo stati bambini poco accuditi, trascurati, o addirittura abusati, o al contrario figli troppo protetti, oggetto di attenzioni eccessive, allora possiamo sviluppare rapporti nei quali il partner è vissuto come un’ancora di salvezza, qualcuno che può riparare le vecchie lacerazioni. In questo libro Ameya Canovi riversa la sua lunga esperienza di sostegno a dipendenti affettivi raccontando le loro storie e spiegando il disagio di cui sono prigionieri, con le sue diverse manifestazioni: mendicare l’affetto o pretenderlo, manipolare o sedurre l’amato, riprodurre situazioni sentimentali tossiche, subire la frustrazione di un desiderio di fusione mai soddisfatto. Con un approccio tanto rigoroso quanto ricco di empatia, delinea inoltre un percorso di conoscenza di sé capace di disinnescare il «troppo amore», il bisogno eccessivo dell’altro, e di liberare dai rimpianti e dalle recriminazioni per ciò che non si è avuto. I primi passi per cominciare a risanare l’amore improprio o ricevuto male che c’è alla base di questa sofferenza e a costruire nuove relazioni con responsabilità e libertà.
Mercoledì 9 agosto 2022 ore 21.30
“Onda Noir - Follia”
ed. Insedicesimo
Nell’ambito della Rassegna Letteraria “Sguardi Laterali incontri con gli autori su temi inconsueti” martedì 9 agosto 2022 alle ore 21.30 Christine Enrile presenterà l’Antologia di racconti pubblicata in occasione della VIII edizione del Concorso Letterario AG NOIR ed. 2022
Il libro raccoglie i 10 racconti vincitori del Concorso Letterario Dieci racconti di autori che si affacciano sulla ribalta della narrativa noir, talenti in cerca di una consacrazione che parte proprio da questo premio che apre le porte ad altri eventi letterari e da lì in poi, chissà. Quest’anno l’argomento chiave rispetto a cui sono stati invitati a cimentarsi gli autori è la “follia”: quella che nasce dall’invidia, dalle ossessioni, dal mancato controllo delle emozioni, dalla perdita di lucidità, dal fanatismo. Uno stato di alienazione e pazzia di cui sentiamo spesso parlare i giornali, che ha fatto da trama a tanti gialli, noir e film.
Mercoledì 10 agosto 2022 ore 21.30
Luciano C. Bassani e Jean Blanchaert
“Quante storie”
ed. Belforte
Nell’ambito della Rassegna Letteraria “Sguardi Laterali incontri con gli autori su temi inconsueti” mercoledì 10 agosto 2022 alle ore 21.30 Luciano C. Bassani e presenteranno in conversazione con Christine Enrile “Quante storie” ed Belforte.
Un libro che narra di storie di persone, di incontri e scontri di percorsi fatti anche di dolore e di addii. Un racconto in cui si succedono a ritmo serrato racconti in cui ogni personaggio ha dato o ricevuto dall’autore. Luciano Bassani dice” ogni racconto mi aiuta a ricordare prima che scorrere del tempo offuschi e affievolisca la memoria. Trentadue racconti che parlano di personaggi umani e non, persone realmente incontrate, anche se talora romanzate. Storie di amici, di pazienti e di gente che ha percorso un pezzo di strada con me”.
Ogni personaggio, divenuto compagno di viaggio dell’autore diventa insostituibile pezzo di vita.
Luciano Bassani medico fisiatra è appassionato di scrittura e di storie di vita ha pubblicato
Jean Blanchaert curatore critico d’arte è anche artista poliedrico in questo caso in veste di illustratore.
Martedì 23 agosto 2022 ore 21.30
Pier Franco Quaglieni
“Giuseppe Mazzini - Doveri dell’uomo”
ed. Pedrini
Nell’ambito della Rassegna Letteraria “Sguardi Laterali incontri con gli autori su temi inconsueti” Martedì 23 agosto 2022 ore 21.30 Pier Franco Quaglieni, docente e saggista di storia risorgimentale n conversazione con Christine Enrile, presenterà il suo libro fresco di stampa “Giuseppe Mazzini” ed. Pedrini
Sinossi
Pubblicare nel 150° della morte, i Doveri dell’uomo di Mazzini ,curato da Pier Franco Quaglieni e con un inedito di Renzo De Felice sui rapporti tra Mazzini, Marx e il socialismo, rappresenta una scelta precisa. Offrire l’occasione per una riflessione sui doveri che Mazzini vedeva come premessa indispensabile per la realizzazione dei diritti.
Questo messaggio di alto valore civile e morale di Mazzini appare molto attuale in un’epoca in cui i doveri sono quasi scomparsi e i diritti sembrano essere l’unica priorità.
I doveri mazziniani implicano i valori della Patria e della famiglia ,della solidarietà tra gli uomini, della dignità del lavoro, di un’idea di Europa anche oggi molto importante.
Il libro di Mazzini fu durante e dopo il Risorgimento uno degli strumenti per “fare gli Italiani”, come diceva Massimo d’Azeglio, insieme al Cuore di De Amicis.
Si tratta di un libro che dovrebbe tornare ad essere una lettura importante in tutte le scuole italiane, una lettura che nasce nell’Ottocento, ma guarda al presente e al futuro.
Pier Franco Quaglieni, docente e saggista di storia risorgimentale e contemporanea, è pubblicista dal 1968. È vice presidente del Centro Pannunzio, che ha contribuito a far crescere a fianco di Arrigo e Camillo Olivetti, Mario Soldati, Alan Friedman.





