"Accettiamo il confronto e lo accettiamo anche quando si fa duro, non accettiamo assolutamente gli insulti sul piano personale". Così, attraverso una nota stampa, "Borgio Verezzi x tutti", gruppo di minoranza in Consiglio comunale a Borgio Verezzi.
"Durante l’ultimo consiglio comunale il sindaco Dacquino prima ha attaccato un nostro componente poi a telecamere spente ha deciso finalmente di esprimere quello che pensa realmente su di noi, una minoranza che porta la discussione ad un basso livello con un invito al dialogo che aveva più il gusto dell’ennesima polemica gratuita accusandoci di essere capaci solo a strumentalizzare quando, lo ribadiamo, il nostro unico scopo è quello di tenere accesi i riflettori sui (molti) problemi del nostro piccolo paese" proseguono gli esponenti di minoranza.
"Lasciandoci alle spalle gli ennesimi attacchi gratuiti che stanno diventando ormai la prassi abbiamo discusso dando parere negativo, oltre che sul DUP, un documento unico di programmazione che sostanzialmente non è cambiato da quello di dicembre e che ha sottolineato uno slittamento delle grandi opere come la passeggiata mare al 2024, sulla richiesta del cambio di destinazione d’uso del complesso sito in via Trento e Trieste, da struttura ricettiva ad abitazioni private" proseguono da "Borgio Verezzi x tutti".
"La nostra perplessità su questo punto e il nostro invito erano chiari: ritorniamo a contrattare prima di avere una trentina di seconde case in più. La risposta è virata su una polemica sul PUC su come è stato concepito e sul fatto che questo cambio di destinazione d’uso fosse previsto. Non abbiamo contestato il PUC anzi la nostra proposta era quella di rilanciare la trattativa cercando di aver più giovamento per la comunità in cambio dell’ennesima comparsa di abitazioni private. La nuova ondata di seconde case, insieme a quelle che si stanno costruendo nella stessa via Trento e Trieste e a quelle che verranno come si sente dire al posto della Villa Quies di via Vittorio Veneto, conferma la scelta dell'attuale Giunta di favorire attività economiche più legate al mercato immobiliare che alle attività turistico-ricettive. Scelta che noi giudichiamo miope, di scarso respiro sociale e comunitario e che rischia di far crescere la spinta a considerare Borgio Verezzi un quartiere residenziale/dormitorio".
"Successivamente le nostre interrogazioni hanno avuto risposte chiare e puntuali dall’assessore esterno Locatelli che con molta sincerità e trasparenza ha anche ammesso alcune mancanze dell’amministrazione con la promessa di rimediare. Dopo gli attacchi del sindaco e le risposte fallaci del vicesindaco finalmente ci troviamo a dialogare con una parte di giunta diretta e sincera nonostante le posizioni rimangano distanti. Riguardo poi le nostre due mozioni quella riguardante l’istituzione dell’imposta di soggiorno è stata ritirata dal momento che è prevista per l’anno venturo come dichiarato nel DUP aggiornato. La seconda quella riguardante la creazione di bagni pubblici è stata respinta con la promessa di provare a riaprire e mantenere dignitosi i già esistenti wc presenti in stazione" concludono dal gruppo consiliare composto da Gabriele Murrighile, Giuseppe "Pino" Raimondo e Chiara Salvi.





