Il 3 e il 4 settembre la passeggiata Eugenio Montale di Albisola Superiore ospiterà la mostra a ingresso gratuito "Sono qui" della fotografa Stefania Sordi.
La mostra racconta il risveglio dopo i difficili anni del Covid. Una successione di istanti fotografati in riva al mare in un giorno di fine lockdown, per catturare con l’immagine il passaggio, il movimento, il ritorno timido alla vita. Sullo sfondo il moto incessante del mare, per l’artista metafora dello scorrere del tempo e dell’esistenza.
Nata in un quartiere della periferia romana e vissuta per alcuni anni nella città olandese di Delft, Sordi rivela come per lei la fotografia rappresenti un’ancora di salvezza e come la macchina fotografica si trasformi all’occorrenza in una sorta di medicina da assumere per placare l’inquietudine e il dolore.
“Non fotografo tutti i giorni, dice l’artista, fotografo quando ne ho bisogno. Quel giorno ne ho sentito il bisogno. Mi sono seduta in riva al mare e ho cominciato a fotografare tutto ciò che mi passava davanti. Ho bisogno di prendere la macchina fotografica, la mia ancora, di stare ferma con lei. Io sono immobile, ma di fronte a me cosa succede? Sono qui. Mi fermo, scatto e rifletto”.
Fermarsi, dunque, e assistere al fluire della vita che riprende, perché anche quando siamo fermi le cose accadono. Questo il filo conduttore di una rassegna dal tono introspettivo e intimistico, capace di trasmettere all’osservatore il senso profondo di riassaporare gradualmente la vita, dopo anni in cui questa sensazione ci è stata negata.





