Sanità - 02 novembre 2022, 09:16

Covid, rientro medici no vax. Il dottor Corti: "Numero esiguo nel savonese"

Il presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Savona fa il punto della situazione

Covid, rientro medici no vax. Il dottor Corti: "Numero esiguo nel savonese"

Medici no vax, scatta l'operazione rientro: "Il decreto legge del 31 ottobre 2022, numero 162 anticipa per il personale sanitario la scadenza dell’obbligo vaccinale contro il SARS-COV 2 dal 31 dicembre al 1° novembre. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, pertanto i medici sospesi d’ufficio a norma del decreto-legge 1° aprile 2021, numero 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, numero 76, potranno essere reintegrati con atto dell'OMCeOSV che verrà stilato facendo riferimento al 1° novembre come data di reintegro". 

Cosi commenta in una nota il dottor Luca Corti, presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Savona che aggiunge: "Tale anticipazione non provocherà un importante incremento dell’organico poiché il numero dei medici sospesi per inadempienza all'obbligo vaccinale nella nostra provincia è esiguo e, per la maggior parte, si tratta di liberi professionisti o pensionati". 

"L’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Savona ringrazia tutti i colleghi che si sono sottoposti alla vaccinazione (la quasi totalità degli iscritti) e che hanno in questi anni di pandemia combattuto in prima linea contro il Covid in difficili condizioni logistiche ed in carenza di organico", prosegue.

"Inoltre consiglia a tutti gli iscritti di vaccinarsi con la IV dose di vaccino contro il SARS-COV 2 e anche contro l’influenza che, come sottolineato da numerosi infettivologi e virologi, quest’anno potrebbe essere particolarmente aggressiva stante la sua praticamente assenza negli ultimi 3 anni grazie all'utilizzo delle mascherine che hanno prevenuto il contagio". 

"Le stesse raccomandazioni sono valide anche per tutta la popolazione, il Covid attualmente è sotto controllo grazie all'impegno di medici e di ricercatori che sviluppando i vaccini hanno consentito che la popolazione fosse per grandissima parte immunizzata e rendendo, per i vaccinati, l’infezione molto meno grave. Ricordiamo però che per i pazienti fragili, anziani affetti da numerose patologie, immunodepressi, malati oncologici, l’infezione può ancora essere grave e talvolta letale, proteggiamoli indossando e facondo loro indossare le mascherine quando necessario e vaccinandoli", conclude il dottor Corti. 

Redazione

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