“I cittadini ingauni devono sapere che la pista ciclabile tanta voluta dal sindaco Riccardo Tomatis costerà circa 1.300 euro a metro lineare”. Così in una nota Diego Distilo, presidente del consiglio comunale ingauno ed esponente di Aria Nuova per Albenga.
“Mentre nel centro città non esiste un piano di mobilità per le biciclette (cosa che mette a repentaglio ogni giorno la vita di ragazzini e cittadini che usano le biciclette per muoversi), il sindaco Tomatis decide di portare avanti un progetto dal costo di 780mila euro, 600mila con fondi del Pnrr, per realizzare un collegamento della pista ciclabile esistente fra viale Martiri della foce fino alla rotonda di Bastia. Non riesco proprio a capire quale sia il senso di un’opera del genere, tra l’altro millantando ai quattro venti lo sviluppo economico e chi più ne ha ne metta – prosegue Distilo -. I soldi che il Comune ha investito, pari a 170 mila euro di cui 30 mila per la messa in sicurezza dei gabbioni, potevano essere investiti nella nostra città per creare delle nuove piste ciclabili. Tra l’altro soldi derivanti da un avanzo di amministrazione del 2021, che i servizi sociali non hanno utilizzato. Con quei soldi si potevano fare mille cose: ad esempio si poteva utilizzarli per il sociale aiutando i bisognosi. Ma tutto questo non accadrà perché la passione per la bicicletta di qualche amministratore ha prevalso sul bene dei cittadini in difficoltà”.
“Questo progetto dal costo di 1.300 euro a metro lineare al fine di poter garantire la sicurezza per l’arrivo alla rotonda di Bastia davvero incredibile. Nient’altro da aggiungere, ognuno faccia le proprie considerazioni. Cari amici ingauni, da oggi potete essere orgogliosi perché finalmente riuscirete ad arrivare in sicurezza in bicicletta alla rotonda di Bastia”, conclude il presidente del consiglio di Albenga.
A poche ore dalle affermazioni rilasciate, l’Amministrazione comunale replica a Distilo: “Ancora una volta siamo costretti a ricordare al consigliere Distilo, che spesso sottolinea la sua lunga presenza in consiglio, come funziona la macchina comunale ed in particolare le regole di un bilancio. Sebbene continui a stupirci l’ignoranza amministrativa che spesso leggiamo in alcuni comunicati, capiamo che forse alcuni passaggi, per qualche consigliere di minoranza, possono risultare difficili da capire. Premesso che la pista ciclabile tra il centro città e le frazioni di Leca e Bastia è un’opera strategica e funzionale peraltro prevista dal programma elettorale dell’amministrazione Tomatis, occorre sottolineare come la stessa sia stata finanziata con i fondi Pnrr destinati alla mobilità alternativa”.
“Il Comune ha investito altri 170 mila euro provenienti dall’avanzo che, come il consigliere Distilo dovrebbe sapere, viene utilizzato principalmente per investimenti e quindi opere o per eventi straordinari e non per contributi alla persona – proseguono dall’Amministrazione -. Tale somma sarà utilizzata per realizzare i gabbioni, che è vero sono funzionali alla realizzazione della pista ciclabile, ma costituiscono anche un’importante opera a protezione dell’Argine del fiume Centa”.
“Abbiamo scelto volutamente di investire sulla mobilità sostenibile, sul mondo del green e sul trasporto ecologico - aggiunge e sottolinea poi Martina Isoleri, consigliere comunale di Albenga -. La pista ciclabile può costituire davvero un altro grande passo in avanti per mettere in atto uno dei punti chiave dell’agenda 2030: rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili. Il gol 11 ha la capacità di unire l’importanza della transizione ecologica con un nuovo sguardo sull’idea di politica sociale e inclusione”.
“Non più scelte fondate sulla sola sussidiarietà e a breve raggio d’azione – prosegue -, ma strategie che mirano a creare opportunità finalizzate a fornire alle persone strumenti e competenze tali da poter affrontare percorsi di inclusione socio- economica in un orizzonte più ampio”.
“Sicuramente non basta la pista ciclabile. Occorre cambiare radicalmente lo sguardo sul futuro, sia per quanto riguarda la cosiddetta transizione ecologia sia per quanto riguarda le politiche sociali. Uno sguardo aperto alle novità, capace di immaginare la nostra città sempre più sostenibile e inclusiva – conclude Isoleri -. La pista ciclabile può costituire il promemoria visibile di questo sogno”.





