Prenderanno via martedì 28 febbraio alle 18,30 presso la Chiesa di San Domenico, in via Mistrangelo a Savona, con la messa in suffragio della deportazione degli operai nei campi nazisti a Mauthausen e nei suoi 49 sottocampi. Sarà presieduta dal monsignor Vittorio Lupi, vescovo emerito le celebrazioni per ricordare gli scioperi del marzo 1944.
Mercoledì 1° marzo alle ore 9 presso il cimitero di Zinola sarà deposta una corona d'alloro al sacrario dei deportati di Savona e della Provincia, alla presenza del Sindaco di Savona Marco Russo e delle autorità civili, militari e religiose, nonché delle associazioni della Resistenza, dell'Isrec di Savona e della rappresentanza dei sindacati confederali, dove sono custodite le ceneri che furono prelevate dal crematorio di Mauthausen dai sopravvissuti a imperituro ricordo.
Agli scioperi del marzo 1944 aderirono oltre cinquemila lavoratori nel "triangolo industriale" dalla provincia di Savona. Furono 400 gli scioperanti deportati a Mauthausen. In pochissimi fecero ritorno, molti furono presi di notte presso le proprie abitazioni.
Alle 10 presso la Sala della Sibilla alla presenza degli Istituti Superiori inizieranno i lavori del convegno sugli scioperi del 1° marzo 1944. Dopo l'apertura da parte di Renato Zunino, presidente dell'Anpi di Savona e i saluti del Sindaco di Savona Marco Russo, delle autorità presenti e del rappresentante dell'ufficio regionale scolastico, sarà la volta degli interventi del Presidente dell'Isrec Mauro Righello e del Presidente dell'Aned di Savona e Imperia Simone Falco.
Interverrà a nome dei tre sindacati confederati Cgil, Cisl e Uil Dario Bendone che racconterà la scelta politica che fecero gli operai il 1 marzo 1944 con l'adesione allo sciopero, in aperta sfida al regime nazifascista. I lavori saranno conclusi dall'orazione ufficiale dell'onorevole Pierluigi Castagnetti.
"La cerimonia che ricorda lo sciopero politico fatta dagli operai savonesi e della provincia fu un atto eroico, che diede la spallata totale all'occupazione nazifascista, dopo vent'anni di crimini perpetrati dal fascismo e con l'occupazione nazista del nostro Paese dopo l'8 settembre 1943. Iniziò proprio dalla Resistenza e dal consolidamento dell'antifascismo l'ora dell'insurrezione che avvenne con il 25 aprile 1945. Oggi ci rivolgiamo alle future generazioni proprio perché imparino da quando scritto nella nostra Costituzione e nel Giuramento di Mauthausen per la difesa della pace, della solidarietà internazionale e della giustizia sociale", spiegano gli organizzatori.





