Dopo l'approvazione in Consiglio Regionale dell'ordine del giorno unitario scaturito dall'interrogazione presentata dalla Lega, un nuovo passo avanti per avanzare con l’iter di realizzazione del tunnel di Capo Noli è stato compiuto lo scorso 30 marzo nelle stanze romane del Ministero delle Infrastrutture, dove i rappresentanti liguri hanno incontrato il ministro Salvini e il suo vice Rixi.
Tra le opere da ritenersi strategiche nella programmazione, quindi inserite nell'elenco dei prossimi cantieri da "mettere a terra" nei prossimi sette anni, Regione Liguria e Anas hanno inserito la realizzazione di un bypass all'interno di quella roccia che da diverso tempo ormai minaccia ciclicamente (in particolare nelle giornate di maltempo) l'Aurelia e la sua fruibilità con chiusure temporanee e cantieri di messa in sicurezza che rendono la viabilità tra Finale e Noli sovente un calvario.
Sull'argomento, dopo le novità romane, è intervenuto il gruppo regionale del Carroccio sottolineando l'impegno del ministro Salvini e del suo vice Rixi: "Ormai da anni si cerca una soluzione ai problemi di sicurezza viaria sulla Strada Statale 1, soprattutto in concomitanza con eventi atmosferici avversi, essendo sovrastata da una massa di rocce fragili e a rischio caduta. Il costo dell’opera, che oggi si aggira intorno ai 50 milioni di euro, prevede un nuovo tunnel stradale, con conseguente riconversione dell’attuale tracciato in percorso ciclo pedonale".
Il nuovo progetto infatti prevedrebbe, secondo quanto trapelato, una rivisitazione tecnica ed economica di quello accantonato nei cassetti della Regione, in uno stato avanzato del necessario cammino burocratico, quando l'allora amministrazione nolese, guidata dal sindaco Niccoli, fece un passo indietro nel percorso di realizzazione.
Da parte della Regione nei giorni scorsi è filtrato un certo ottimismo, corroborato dall'unanimità mostrata dai Comuni coinvolti dal futuro cantiere (Finale, Noli e Spotorno ma anche dalla Provincia) nel voler procedere ritenendo fondamentale l'opera. Da blindare però con la firma di un eventuale protocollo d'intesa tra istituzioni ed enti.
"Ora sarà necessario capire come poter rifinanziare l’opera e occuparsi della gestione ordinaria dell’attuale tratto di via Aurelia dismessa" aggiungono dal gruppo regionale della Lega.





