Attualità - 19 gennaio 2024, 16:32

Andora, ruspe e operai all'ex Ariston: cominciate le demolizioni, poi spazio alla rigenerazione urbana

Saranno demolite le due palazzine e, al loro posto, quattro fabbricati più piccoli con materiali di bioarchitettura e diverse opere a scomputo

Andora, ruspe e operai all'ex Ariston: cominciate le demolizioni, poi spazio alla rigenerazione urbana

Ruspe e operai al lavoro negli edifici dell’ex complesso Ariston per le prime opere di demolizione finalizzate alla messa in sicurezza dell’edificio fatiscente per il quale è partito l’iter autorizzativo di un progetto di rigenerazione urbana.

La proprietà degli immobili ha già demolito le parti murarie realizzate in sommità degli edifici affacciati sulla via Aurelia: parti edificate, in assenza di titolo edilizio, che risultano pericolanti e pericolose per la pubblica incolumità quali opere propedeutiche alla successiva apertura del cantiere di rigenerazione. Opere che sono poi proseguite nel pomeriggio di ieri (giovedì 18 gennaio, ndr) sulla facciata con l’abbattimento dei balconi lato passeggiata a mare.

"Sono demolizioni necessarie per la messa in sicurezza, ma hanno inevitabilmente una valore simbolico della rinascita di questo complesso edilizio fortemente degradato che, finalmente dopo decenni, ha intrapreso un percorso con concrete prospettive di riuscita, che darà decoro alla zona - afferma il primo cittadino andorese, Mauro Demichelis, il quale è stato invitato a presenziare alle operazioni - E’ uno dei primi interventi attuati dalla proprietà dopo l’adozione da parte del Consiglio Comunale del progetto di rigenerazione che ha iniziato il suo iter autorizzativo e che riduce le superfici edificabili e prevede la realizzazione in zona, da parte dei privati, di una piazza pubblica nella parte centrale del lotto, di aree verdi a contorno, viabilità pedonale e il finanziamento di una passerella ciclopedonale sul torrente Merula che correrà sulla via Aurelia e unirà le due passeggiate".

Si tratta di opere a scomputo per un totale si parla di opere a scomputo per 1.382.455 euro, per verde pubblico e messa in sicurezza delle sponde destra e sinistra del Torrente, oltre al contributo economico per la progettazione e realizzazione della passerella per circa 300mila euro. La convenzione prevede anche l’avvio della demolizione dei fabbricati che procederà di pari passo con il rilascio da parte degli enti sovraordinati dei titoli edilizi.

Secondo il progetto di rigenerazione urbana presentato dalla nuova proprietà del complesso, vi saranno realizzati quattro fabbricati più piccoli rispetto ai due esistenti, con l'impiego di materiali che guardano alla bioarchitettura, grande uso di superfici vetrate e che privilegiano un impatto più leggero rispetto ai due grandi edifici che si allungavano verso la spiaggia previsti dal precedente PUO. Gli spazi esterni, sia di pertinenza che pubblici, saranno trattati con l’obiettivo di salvaguardare la pineta esistente anche essa in stato di degrado.

Negli anni l’Amministrazione Demichelis aveva già chiesto e ottenuto dalle proprietà che si sono succedute, varie operazioni di messa in sicurezza delle aree interne ed esterne della zona che, oltre ad essere degradata, era divenuta nel tempo fonte di problematiche di sicurezza e ordine pubblico, ottenendo, inoltre, l’abbattimento degli innumerevoli edifici che erano nella pineta, a seguito di diniego dei condoni: casette contaminate anche da materiali pericolosi e spesso occupate abusivamente; condizione quest’ultima che ha causato anche incendi. 

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU