Politica - 02 febbraio 2024, 18:19

Riapertura Punto Nascite al Santa Corona, Amministrazione pietrese perplessa: "Da Asl2 parole e incongruenze che sanno di alibi"

Il consigliere delegato Liscio punta il dito su gestione dei tempi e programmazione delle procedure: "Finora ad avere avuto la meglio il tempo"

«Più che una corsa contro il tempo o una presa di posizione netta da parte della Direzione Asl2, abbiamo oggi la chiara sensazione che ci siano in realtà motivazioni più serie di preoccupazione, da attribuire alla gestione dei tempi e alla programmazione di certe procedure».

Non va certo per le sottili il consigliere comunale pietrese delegato alla Sanità Pubblica e ai rapporti con l’ospedale, Giovanni Liscio, nel commentare gli ultimi sviluppi venuti alla luce sulla riapertura da parte dell'azienda sanitaria savonese del Punto Nascite del Santa Corona di Pietra Ligure, chiuso ormai da oltre tre anni.

«Si, perché in questa cosiddetta "corsa contro il tempo" - spiega Liscio - riscontriamo alcune incongruenze dove il tempo, finora, è l'elemento ad avere avuto la meglio. Questo ormai da più di tre anni. Come Amministrazione comunale, soprattutto nei diversi momenti istituzionali quali i consigli comunali dedicati, abbiamo sempre dimostrato un marcato e serio senso di responsabilità, sempre privo di polemiche faziose e strumentali. Questo ogni qualvolta ci venivano fornite motivazioni che portavano ai ritardi o agli impedimenti per la riapertura del Punto Nascite del Santa Corona e oggi, alla luce di queste ultime dichiarazioni, qualcosa non ci torna più».

Due in particolare le perplessità sollevate dall'Amministrazione cittadina: «In primis ci chiediamo come mai non sia stato finora elaborato un progetto da sottoporre all'attenzione e al giudizio dei Vigili del Fuoco, nonostante sia passato più di un anno dal tragico evento - spiega Liscio -. In secondo luogo perché riteniamo che certe procedure, sebbene subordinate a giudizi e verifiche vincolanti, andrebbero previste e preparate con un certo anticipo».

«Temiamo, purtroppo - aggiunge il consigliere delegato -, che questo sia l'ennesimo e rocambolesco tentativo di crearsi ulteriori alibi da dare in pasto all'opinione pubblica da parte della dirigenza della Asl2. Opinione pubblica che “probabilmente” è davvero stanca di aspettare ancora» conclude il consigliere delegato alla sanità pubblica e ai rapporti con l’ospedale Santa Corona.

Redazione