Attualità - 02 febbraio 2024, 17:34

Acqua sporca dai rubinetti a Cengio: "Nessun problema chimico, è conseguenza di lavori alle tubature dell'acquedotto"

Il sindaco Dotta replica all'opposizione: "Con Ireti costante collaborazione. Chi critica proponga soluzioni ragionevoli e di buon senso"

Acqua sporca dai rubinetti a Cengio: "Nessun problema chimico, è conseguenza di lavori alle tubature dell'acquedotto"

"Non è mia abitudine fare polemiche o contribuire ad alimentarle, ma sull'informazione relativa al funzionamento dell'acquedotto comunale gestito da Ireti è necessario fare alcune precisazioni".

Ad affermarlo è il sindaco di Cengio Francesco Dotta che prosegue: "L'acquedotto in oggetto è sicuramente datato, come peraltro in molti comuni valbormidesi, e non sono saltuari gli interventi per la riparazione di perdite sulle tubazioni. Quando si riattiva l'erogazione dell'acqua dopo l'interruzione per permettere di effettuare la riparazione di perdite, la stessa trascina depositi e impurità presenti nelle condutture che tendono ad intorbidire in maniera significativa la colorazione dell'acqua. E' successo in questi giorni, è successo nel mese di novembre".

"Il fenomeno dell'acqua sporca di questi giorni - specifica quindi - è collegato ad una avaria di grosse dimensioni su un collettore principale che ha richiesto manovre sulla rete che, come accennato in precedenza, hanno smosso i sedimenti all'interno delle tubazioni. Non vi è stato nessun problema di natura chimica nell'acqua". 

"Le problematiche di novembre erano legate a quanto sopra evidenziato e a una carenza d'acqua risolta con la messa in servizio di nuovi pozzi. E' sicuramente un disagio per gli utenti, ma è una situazione di assoluta provvisorietà. L'acquedotto è costantemente monitorato dai tecnici di Ireti che provvedono ad intervenire in caso di necessità, l'ultimo intervento è stato eseguito nel pomeriggio di ieri", prosegue il primo cittadino.

"Riconosco ad Ireti professionalità e una notevole collaborazione - continua Dotta -, nell'ultimo periodo i contatti sono stati praticamente giornalieri con continui scambi di informazioni e proposte al fine di programmare interventi risolutivi per il futuro. Interventi che non si possono improvvisare, è necessario proporre, programmare, ottenere autorizzazioni, progettare, reperire le risorse economiche, ecc. Tenendo in debita considerazione che come comune facciamo parte dell'ATO Centro Ovest 2 del Savonese e che quindi ogni azione e intervento va concordato con lo stesso". 

"Ad oggi, nel Piano d'Ambito del Comune, è prevista la sostituzione della condotta principale che attraversa via Roma per tutta la lunghezza della stessa - spiega poi il sindaco cengese - La maggioranza dei cittadini è consapevole della situazione attuale, altri vorrebbero la risoluzione immediata dei problemi. Uno dei più attivi nel tenere vivo il problema è sicuramente il capogruppo di minoranza Massimo Marazzo che, tra le varie cose, afferma che una manutenzione radicale non è mai più stata fatta dagli anni '90, dimenticando la sua presenza in Consiglio Comunale in passate legislature, dove ovviamente non si è fatto nulla".

"Sono assolutamente certo che, se veramente si opera per il bene del paese e non solamente per ego personale, si devono affrontare insieme i problemi, seriamente, con onestà, proponendo, se si è capaci e competenti, soluzioni ragionevoli e di buon senso. Molto semplice e soprattutto comodo proporre soluzioni, peraltro inconsistenti e vaghe, facendo pubblicare un articolo su giornali locali online o facendo interrogazioni di facciata che tendono a dare enfasi ad una appartenenza poco significativa alla vita amministrativa del nostro comune" afferma quindi. 

"Il ruolo di un consigliere comunale efficiente richiede la presenza costante e la conoscenza dei veri problemi, non si può pontificare facendosi vedere in Comune solamente in occasione dei Consigli comunali e essendo invisibile per il resto del tempo. Concludo questo pensiero affermando che da parte mia non seguiranno altre precisazioni sulla vicenda, le polemiche sterili non servono a nulla, solamente a dividere e il compito dell'amministrazione è quello di unire", conclude Dotta.

Redazione

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