Anas provvederà, a sue spese, a mettere in sicurezza l'ultima porzione di costone franata sull'Aurelia all'altezza di Capo Noli per riaprire completamente la strada al transito nel fine settimana del 14 aprile. Intanto l'ultimo episodio di cronaca dello scorso 29 marzo, il terzo nel giro di un mese circa, che ha portato temporaneamente alla chiusura dell'arteria costiera, ha dato un'accelerata che pare essere netta stavolta per la realizzazione del tanto discusso tunnel.
Ma andiamo con ordine, partendo innanzitutto dalla situazione viabilità. All'antivigilia pasquale lo smottamento che ha coinvolto un terreno privato rendendo necessaria la chiusura del tratto di fronte all'omonimo hotel per una sola giornata, "ostacolo" risolto poi inizialmente con un semaforo e la bonifica del versante da parte di Anas stessa. Un'opzione che ha permesso di riaprire a senso unico alternato l'arteria viairia evitando agli automobilisti il tortuoso giro sull'altopiano delle Manie o di dover utilizzare l'autostrada.
Successivamente Anas si rivarrà sul proprietario del terreno per le spese necessarie, intanto però l'ennesima lavorazione e quindi l'ennesima spesa hanno spinto l'ente gestore della rete stradale nazionale verso quella soluzione alternativa in galleria da tempo auspicata da più parti e rilanciata anche dal viceministro delle infrastrutture Rixi nell'ultima visita ad Albisola sul cantiere dell'Aurelia bis, dove aveva parlato di un iter da circa 60 milioni di euro da avviarsi entro l'anno corrente.
Stamani un primo nuovo passaggio formale convocato dall'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Viabilità Giacomo Giampedrone che ha voluto coinvolgere i sindaci direttamente interessati all'opera, ossia Ambrogio Repetto di Noli e Ugo Frascherelli di Finale. Un'interlocuzione politica in un momento in cui paiono essere convergenti tutte le varie realtà interessate, dal Governo centrale a quello locale, passando per il gestore che, come detto, è dovuto intervenire sempre più frequentemente in lassi di tempo sempre più ravvicinati tra di loro.
Tra gli argomenti trattati a premere maggiormente il Comune nolese quello del percorso parallelo alla nuova strada, ossia cosa sarà del tracciato attuale una volta dismesso. In passato erano già state molte le suggestioni su cui finora non si è ragionato molto (dalla pista ciclabile alla passeggiata a mare), viste le circostanze in cui i lavori parevano davvero lontani, e che ora invece diventano un tema molto sentito: "Un ente come il nostro, con un tale bilancio, non può pensare di gestire un tratto di strada così lungo del quale Anas non si occuperebbe logicamente più - afferma il sindaco Repetto - E' necessario trovare una soluzione mettendo in campo altri enti siano la Regione, la Provincia o anche dei privati per poter mantenere in vita un bene turistico come quel tratto di strada".
Pare invece risolta la problematica dell'area di cantiere, altro nodo che aveva spinto i nolesi in passato a esprimere forti dubbi se non addirittura contrarietà all'opera: "Il tracciato dovrebbe rimanere quello pensato una dozzina d'anni fa - continua Repetto -, ovviamente affinato e rivisto dove necessario. Anas sarebbe però intenzionata ad aprire il cantiere sul lato finalese, andando a limitare l'impatto sulla nostra realtà cittadina. Chiaramente poi una volta giunti sul versante nolese qualche impatto ci sarebbe".
Chi invece non ha mai nutrito perplessità sulla necessità del traforo fin dalla sua prima elezione dieci anni or sono è stato il sindaco Ugo Frascherelli: "Siamo soddisfatti che Regione abbia dato la sua disponibilità, come anche Anas, a considerare la realizzazione del tunnel: un'opera non più rinviabile visti i frequenti ultimi episodi, dove fortunatamente non si è fatto male nessuno" ha detto il primo cittadino finalese che dovrà quasi certamente, visti i tempi ravvicinati delle elezioni, passare la palla al suo erede.





