Economia - 04 maggio 2024, 07:05

Titoli di Stato, chi sono i nuovi acquirenti

La Banca Centrale Europea ha smesso di acquistare i titoli di Stato dell'area euro, ma questo non ha scatenato la tanto temuta crisi nelle transazioni di bond, in particolare per nazioni con alto debito come l'Italia.

Titoli di Stato, chi sono i nuovi acquirenti

La Banca Centrale Europea ha smesso di acquistare i titoli di Stato dell'area euro, ma questo non ha scatenato la tanto temuta crisi nelle transazioni di bond, in particolare per nazioni con alto debito come l'Italia.

Per comprendere la situazione e per capire chi sta comprando titoli di Stato, è bene fare un passo indietro.

Dall'inizio del 2022, la Banca Centrale Europea ha operato un taglio di bilancio di circa 2.000 miliardi di euro, proprio attraverso la riduzione dei titoli di Stato nel suo portafoglio. Una parte di questi titoli era detenuta come garanzia per i prestiti erogati al sistema bancario, mentre un'altra derivava dagli acquisti fatti a supporto delle varie emissioni dei Paesi dell'area euro durante le diverse crisi che, dal 2015 in poi, si sono susseguite e che hanno raggiunto il culmine con la pandemia di Covid.

Tuttavia, a causa delle politiche monetarie attuali, sempre più restrittive, i prestiti della BCE alle banche hanno cominciato a calare, così come i titoli precedentemente in garanzia sono stati rimessi sul mercato.

Inoltre, la BCE ha cessato l'acquisto di nuovi titoli di Stato. E a questo punto è legittimo porsi delle domande. In che misura la BCE ha acquistato titoli di Stato italiani? Nel 2022 la BCE aveva acquistato quasi il 77% delle emissioni italiane sul mercato secondario, ma la cifra è drasticamente calata all'8,7% nel 2023 e ulteriormente al 7,6% per l'anno corrente.

Una diminuzione che, è bene sottolinearlo, ha portato delle iniziali difficoltà soprattutto alla luce delle elevate emissioni da parte di governi che stanno rifinanziando il loro debito, come l'Italia. Ma allora, chi ha comprato i titoli di Stato? Senza dubbio, la domanda sorge spontanea dato che le aste di titoli hanno fatto registrare delle sottoscrizioni ben superiori all'offerta proposta.

La risposta risiede in due gruppi di acquirenti: da un lato ci sono le famiglie italiane e dall'altro gli investitori internazionali. Per quanto riguarda questi ultimi, non si tratta di una novità in quanto tradizionalmente sono sempre stati tra i principali acquirenti di titoli di Stato dell'area euro. Questi investitori hanno mostrato una preferenza per i titoli di Paesi con rating più alto, come Germania e Francia, e in misura minore verso l'Italia e la Spagna.

Parlando, invece, delle famiglie italiane si ravvisa un nuovo interesse, da tenere sotto la lente di ingrandimento. Trattandosi di investitori privati, è bene ricordare che è utile prendere delle decisioni informate prima di decidere dove e in cosa investire. La guida di Affari Miei per investire in Titoli di Stato può essere una fonte utile a reperire tutte le informazioni più utili prima di imbarcarsi per questa nuova avventura.

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