E' stato approvato il progetto esecutivo per il ripristino della Sp12 al Santuario dopo il crollo della corsia a valle lo scorso 7 marzo.
Dal 14 maggio era stata riaperta la strada a senso unico alternato con il posizionamento degli impianti semaforici evitando così agli abitanti della frazione di continuare ad essere isolati.
Nella seconda fase è prevista la rimozione delle porzioni di sovrastruttura viaria franate ed in generale alla pulizia del fronte di frana (sfruttando la sovrastruttura realizzata nella fase 1 per eseguire eventuali ancoraggi e rimandi di sicurezza); verranno effettuate operazioni di scavo per individuare il substrato roccioso e realizzare un’opera di contenimento a valle dei setti realizzati (sottofondazione cordolo di valle) tramite una rete elettrosaldata saldata ai micropali esterni dei diversi setti; la realizzazione delle fondazioni speciali dell’opera di sostegno definita seguendo il principio di quanto realizzato nella prima fase tramite la realizzazione di 12 gruppi di 5 micropali in linea con i setti realizzati nella prima fase ed ulteriori gruppi laterali di completamento; la realizzazione delle opere di fondazione a completamento delle opere speciali; la definizione degli eventuali interventi di stabilizzazione del versante; la realizzazione dei tiranti permanenti a 3 trefoli, posizionati sul retro del paramento del muro di sostegno; - eventuali opere di protezione/contenimento al piede del versante; il completamento del riempimento dell’opera di sostegno; la realizzazione di una nuova massicciata stradale con materiale stabilizzato; la realizzazione dello strato di fondo della carreggiata in conglomerato bituminoso; la realizzazione dello strato di transizione (binder); l'installazione sulla testa dell’opera di sostegno a valle di un guard-rail; l'installazione di un impianto semaforico ed istituzione del transito a senso unico alternato: la sistemazione definitiva dei sottoservizi nella carreggiata a monte.
La fase finale prevede sostanzialmente la riapertura completa della strada ed in particolare è prevista la demolizione/rimozione della pavimentazione e della massicciata stradale nella corsia a monte; la demolizione parziale del cordolo di delimitazione della carreggiata a monte; la realizzazione di un solettone di base in cemento armato; l'assistenza di cantiere al posizionamento definitivo dei sottoservizi (ENEL, gas, telecomunicazioni, acquedotto, fognatura); il completamento del riempimento a tergo dell’opera di sostegno; la realizzazione di una nuova massicciata stradale con materiale stabilizzato previa stesa di doppio strato di tnt; la realizzazione dello strato di fondo della carreggiata con conglomerato bituminoso; la realizzazione dello strato di transizione (binder); la realizzazione di opere varie di dettaglio per la finitura e completamento dell’opera; la realizzazione dello strato di finitura della pavimentazione in asfalto (strato d’usura); la realizzazione segnaletica a terra definitiva e l'apertura completa del transito veicolare.
Dalla Regione è previsto un finanziamento di 878.034,87 euro: “Ancora una volta la Regione si fa trovare pronta e vicina al territorio, garantendo una risposta concreta con risorse interamente regionali – spiega l’assessore regionale alla Protezione civile e Infrastrutture, Giacomo Giampedrone – e svolgendo così un ruolo di supporto indispensabile per quanto riguarda gli interventi di somma urgenza o riduzione del rischio residuo. Si tratta di stanziamenti fondamentali, in attesa dell’intervento del governo, per dare risposte pronte e puntuali ai territori colpiti dal maltempo degli ultimi mesi, con particolare riferimento alle strade secondarie con situazioni di isolamento o parziale isolamento della popolazione".





