Politica - 11 novembre 2024, 17:33

Cantiere dell'Aurelia bis e operai senza stipendi, Lega: "Il Pd Albisola sbaglia indirizzo per le accuse"

"I ritardi vanno indirizzati proprio al centrosinistra e al sistema di regole rigidissime da loro adottate"

Cantiere dell'Aurelia bis e operai senza stipendi, Lega: "Il Pd Albisola sbaglia indirizzo per le accuse"

"Troppo facile cogliere l'occasione data da un mero incidente amministrativo della ditta appaltatrice ICI subentrata al fallimento del consorzio d'impresa vincitrice dell'appalto per la realizzazione dell'Aurelia bis, per attaccare il centrodestra e, nella fattispecie, la Lega nelle persone del viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi e la candidata albisolese alle regionali Simona Poggi che, in occasione di un recente incontro con gli elettori albisolesi, assicuravano il loro fattivo interessamento al fine della conclusione dei lavori dell'Aurelia bis, ma evidentemente la sezione del PD ha sbagliato di grosso il bersaglio"

A dirlo è il segretario cittadino della Lega di Savona, Giorgio Calabria, dopo l'accusa lanciata dalla sezione albisolese del Partito Democratico, la quale accusava anche il sindaco Garbarini e l'Amministrazione di aver solamente fatto promesse elettorali a fronte di nuove difficoltà sull'opera.

"Fa fatica infatti il PD a ricordarsi che l'attuale impasse dei lavori è principalmente da inserirsi in un quadro normativo e criticità istituzionali, figli di un'epoca in cui i lavori pubblici sono stati sottoposti ad una visione ideologica di cui la Sinistra è il massimo responsabile - continua Calabria - Pertanto la missiva non va indirizzata alla Lega che, al contrario in questo breve lasso di tempo, cerca appunto di riformare un meccanismo inceppato da varie disfunzioni operative e gestionali. Nel periodo di egemonia legislativa e normativa del centrosinistra erano state adottate, al fine di un controllo formale, regole rigidissime con procedure d'appalto che rendono estremamente difficile la vita anche di aziende e committenti virtuosi e di grandi capacità, figuriamoci per piccole attirate da ribassi d’asta".

"Chiunque opera nel mondo degli appalti sa che molti operatori fanno un'offerta a prezzo basso per aggiudicarsi la gara e poi si rifanno in corso d’opera con modifiche che ritardano e incrementano i costi di esecuzione - aggiunge ancora il segretario savonese del Carroccio - Nel sistema inefficiente degli appalti pubblici in vigore al tempo della vita del progetto Aurelia bis erano presenti queste anomalie, e solo recentemente la riforma degli appalti del Ministro Matteo Salvini ha tentato, nel possibile,  di porvi rimedio. Ma, non a caso, già all'epoca del 'Modello Genova', in occasione dei lavori per il nuovo viadotto San Giorgio a sostituire il Morandi crollato, da sinistra si levarono perplessità e critiche contro questa razionalizzazione progettuale e comunque sempre nei limiti delle regole".

"Tutto questo testimonia, da parte di chi si oppone a procedure più funzionali, forti ambiguità perché, come oggi per l’Aurelia bis, da una parte si lamentano ritardi e inadempienze, dall'altro ci si oppone però mero ideologismo riforme strutturali e normative per un settore importantissimo per l'economia italiana come quello delle infrastrutture e dei lavori pubblici in generale", conclude Giorgio Calabria .

Redazione

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