"Oggi sono intervenuto in consiglio regionale per evidenziare che il programma illustrato dal Presidente Bucci in Consiglio regionale è vago e privo di approfondimento. Come se il presidente Bucci non si fosse reso conto che la campagna elettorale è finita. Ora servono strategie precise e piani concreti, non slogan vuoti". Cosi commenta in una nota Roberto Arboscello, consigliere regionale del Pd.
"Ho sottolineato in particolare la totale mancanza di chiarezza sul tema industriale, sui rifiuti, il lavoro e la sanità, questioni centrali per il futuro del territorio savonese.
Sul fronte industriale l’approccio è approssimativo e privo di visione. In Val Bormida si possono mettere altre aziende? Bene, ma con quale strategia? Quale sarà la vocazione industriale della valle? Che tipo di imprese si vogliono attirare? Domande rimaste senza risposta".
"Sul ciclo dei rifiuti abbiamo ascoltato solo dichiarazioni generiche: si farà un impianto, ma non si sa né dove, né come, né quando. Dopo un anno dalla nascita dell’agenzia regionale sui rifiuti e la nomina di un commissario retribuito, sarebbe lecito aspettarsi risultati concreti, non ulteriori vaghezze", prosegue.
"Anche in tema di sanità, le promesse sono rimaste parole vuote. Bucci ha parlato di riaprire i pronto soccorso, ma senza fornire alcun dettaglio su come intende farlo. Viene da chiedersi se sappia davvero cosa comporti la gestione di un pronto soccorso. Cosa ne sarà degli ospedali di Cairo Montenotte e Albenga? Non possiamo affrontare problemi strutturali con soluzioni superficiali".
"Infine, c'è un tema di metodo. Non si può decidere senza confronto, lasciando all’oscuro i consiglieri, i territori e i sindaci. È un errore che abbiamo già visto con il predecessore di Bucci, e il tema del rigassificatore insegna che il territorio savonese non resterà in silenzio davanti a decisioni calate dall’alto".
"C'è ancora tempo per cambiare approccio. Ho ricordato al centrodestra che da questa parte si troverà sempre una posizione critica ma disponibile al confronto pronta a lavorare per il bene della Liguria. Basta volerlo con azioni concrete", conclude Arboscello.





