Politica - 10 febbraio 2025, 12:16

Briano (sindaco di Altare) boccia il termovalorizzatore: "Incentivando la raccolta differenziata, possiamo farne a meno"

"La realizzazione dell'impianto non comporterà tutto questo risparmio e non so se avremo tutti gli incentivi di cui si parla"

Briano (sindaco di Altare) boccia il termovalorizzatore: "Incentivando la raccolta differenziata, possiamo farne a meno"

Il sindaco di Altare, Roberto Briano, interviene sul tema della gestione dei rifiuti in Liguria, con particolare riferimento all'ipotesi termovalorizzatore. Le recenti dichiarazioni del presidente della Regione, Marco Bucci, sulla manifestazione di interesse per individuare un sito idoneo pongono la Val Bormida, in particolare le aree di Cairo Montenotte e Cengio, tra le opzioni potenzialmente idonee. 

Il primo cittadino valbormidese sottolinea l’importanza di potenziare la raccolta differenziata prima di adottare questa soluzione: "La normativa europea n. 12 del 5 aprile 2006 stabilisce le priorità nella gestione dei rifiuti: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero energetico e, solo come ultima opzione, lo smaltimento in discarica".

"Secondo i dati del 2023, la raccolta differenziata in Liguria si attesta al 59,39%, un valore ancora distante dall’obiettivo del 65% previsto dalle normative. Nella città metropolitana di Genova, la percentuale di rifiuto secco residuo è del 53% e si abbassa ulteriormente al 47,2% considerando solo il capoluogo. Complessivamente, la provincia di Genova produce circa 191 mila tonnellate di rifiuto secco residuo, quantità che sale a 327 mila tonnellate includendo le altre province liguri".

"Incentivare la raccolta differenziata migliorerebbe questi dati – afferma Briano –. Servirebbe più impegno, a partire dalla tariffazione puntuale, che pochissimi comuni liguri applicano. Mi auguro che Altare possa diventare un comune pilota in questo senso".

Uno dei principali timori del sindaco riguarda l’impatto economico e logistico di un eventuale termovalorizzatore: "Chi costruirà l’impianto vorrà garanzie sui quantitativi di rifiuti da trattare all'anno. Se non raggiungessimo le tonnellate previste, dovremmo comunque pagare per la capacità inutilizzata. Inoltre, le ceneri derivanti dall’incenerimento devono essere smaltite in discariche speciali. Non vedo dove sia tutto questo risparmio e non so se avremo tutti gli incentivi di cui si parla".

Analizzando la situazione nelle singole province, Briano evidenzia che la raccolta differenziata nel savonese è su buoni livelli: "Siamo al 63%, mentre in provincia di La Spezia addirittura al 73,5%. Anche nelle grandi città, dove il porta a porta è attuabile, si potrebbe fare molto di più. La discarica è sicuramente più pericolosa di un termovalorizzatore, ma prima di costruirne uno ritengo sia fondamentale valutare tutte le possibilità per ridurre il rifiuto destinato alle aree di stoccaggio al 10% del totale, così da stabilizzare il sistema".

Il sindaco altarese esprime anche perplessità sulla scelta del sito per l’eventuale impianto: "La Val Bormida ha già il biodigestore e parchi eolici, ora si parla anche di un termovalorizzatore. Non mi sembra logico che questa zona debba accogliere tutto".

Briano invita a un confronto più ampio e approfondito: "Sono consapevole che si tratta di una scelta politica, ma prima di prendere decisioni così importanti, è necessario analizzare i dati, ascoltare i sindaci e valutare anche le problematiche legate al trasporto. Abbiamo un’autostrada in pessime condizioni. Sono contrario a questo progetto. Il mio intervento vuole essere uno stimolo a riflettere e a lavorare insieme per trovare la soluzione migliore".

Graziano De Valle

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