Politica - 16 febbraio 2025, 13:00

Nucleare, Invernizzi (Fdi): «Sfida importante. La Liguria può diventare modello di innovazione»

«Non vogliamo essere meri auditori ma promotori dello sviluppo di nuove energie rinnovabili»

Nucleare, Invernizzi (Fdi): «Sfida importante. La Liguria può diventare modello di innovazione»

«La transizione energetica e il nucleare è sicuramente una delle sfide più importanti e urgenti del momento. In Liguria, come nel resto d’Italia e d’Europa, la nostra ambizione deve essere quella di diventare un modello di innovazione, efficienza e sostenibilità preservando territorio e ambiente».

Lo afferma Rocco Invernizzi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale intervenendo su un argomento che viene dibattuto in questi giorni in Regione.

«Siamo consapevoli che per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello internazionale è diversificare le nostre fonti e spingerci verso tecnologie avanzate. Ci dobbiamo orientare verso un processo che ci permetta di ridurre drasticamente le emissioni di gas serra, preservando al contempo la sicurezza energetica e la competitività economica. Il nucleare, spesso oggetto di dibattito – osserva Invernizzi - è uno degli strumenti che possiamo valutare con attenzione. Vero anche che il dibattito sul nucleare è stato segnato da momenti di grande preoccupazione, ma anche da importanti progressi tecnologici. Il nucleare di oggi è ben diverso da quello di ieri – precisa Invernizzi - Le centrali di nuova generazione, i reattori di terza e quarta generazione, promettono maggiore sicurezza, efficienza e un minor impatto ambientale. In particolare, i progetti di ricerca che vedono protagonisti enti come ENEA e Newcleo, con il loro lavoro sul reattore a piombo liquido, offrono una prospettiva interessante che non va sottovalutata ma discussa. Si tratta di soluzioni che, se sviluppate con successo, potrebbero contribuire in modo significativo alla nostra indipendenza energetica, senza compromettere l’ambiente».

«Ma dobbiamo essere chiari: queste tecnologie sono ancora in fase di sviluppo, e il loro impiego richiederà investimenti e attenzione ed è quello che la Regione è chiamata a fare e osservare. Infatti, prima di decidere qualsiasi soluzione, dobbiamo fare affidamento su una valutazione scientifica rigorosa, che consideri non solo i vantaggi economici, ma anche i potenziali rischi e l'impatto sul nostro ecosistema. Come ha dichiarato anche il presidente Bucci, non vogliamo essere meri auditori ma promotori dello sviluppo di nuove energie rinnovabili, alle quali tutti i Paesi stanno già lavorando», conclude Invernizzi.

Redazione

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