Nella giornata di ieri, lunedì 17 febbraio, a Pietra Ligure si è formalizzata la collaborazione tra l'associazione Pietra Libera e Val Maremola e il Codacons, una delle organizzazioni più rappresentative per la tutela dei consumatori a livello nazionale. Per l'occasione, nella sede dell'associazione pietrese nata con l'obiettivo di tutelare i diritti di cittadini e utenti, era presente Marco Perlo, responsabile regionale per la Liguria del Codacons.
"L'Associazione PietraLibera fornirà assistenza per le pratiche degli utenti e dei cittadini che ad essa vorranno rivolgersi, quando essi ritengano di subire ingiusti o irregolari trattamenti da parte delle aziende erogatrici di servizi pubblici - spiegano dall'associazione presieduta dall'avvocato Margherita Gallo - In particolare, per quanto riguarda i servizi idrici, come l'acqua potabile o la depurazione delle acque reflue, l'elettricità, il gas. Inoltre, quelle situazioni nelle quali i cittadini ritengano di essere colpiti da contravvenzioni o multe derivate da un inappropriato o irregolare uso ed applicazione delle strumentazioni misuratrici della velocità sulle strade".
"Durante l'esame della situazione e la discussione seguente, è stata affrontata, prevalentemente, la questione della depurazione non fatta per il 70% del territorio di Pietra Ligure e per il 100% di quello della Val Maremola, della mancanza di un collegamento tra il territorio pietrese e della Val Maremola con il depuratore di Borghetto S.Spirito, nonché dell'attuale inadeguatezza di quest'ultimo a recepire gli ulteriori reflui provenienti dal territorio pietrese e dell’esigenza di un suo potenziamento - continuano dall'associazione - Per il perseguimento di queste finalità, sono stati anche esaminati gli atti posti in essere in passato che, tuttavia, non hanno finora conseguito alcun risultato concreto".
"A questo proposito, è stata sottolineata, in primis, l'esigenza di introdurre una trattativa diretta con le società gerenti i servizi idrici (Servizi Ambientali ndr), al fine di perseguire un fondamentale duplice obiettivo: bloccare l'immissione nelle bollette dell'acqua delle quote corrispondenti alla depurazione non fatta, ma finora sempre richiesta, pur non essendo dovuta dagli utenti; ottenere un rimborso o risarcimento delle quote della stessa depurazione pagate ingiustamente negli ultimi dieci anni".
"Come Codacons cercheremo insieme all'associazione di dare una mano agli utenti, ci piace aiutare i cittadini a vivere meglio- ha dichiarato il responsabile per la Liguria dell'organizzazione per la tutela dei consumatori - la questione seguita dall'associazione sui costi in bolletta per la depurazione? Mi preme dire che su questo argomento lavoreremo in sinergia con le altre associazioni dei consumatori, cercheremo di avere un dialogo con le società che forniscono l'acqua e incamerano il canone di depurazione. È un discorso che Codacons farà con gli altri, come già fatto nel levante della Liguria e che adesso si propone di cercare di fare nel ponente".
"L'associazione PietraLibera riceverà utenti, consumatori e cittadini tutti i giorni nella propria sede di corso Italia a Pietra Ligure e si occuperà anche delle grandi questioni della città, come: l'area del cantiere navale per la quale si persegue l'obiettivo di un suo sviluppo armonico con gli interessi di Pietra Ligure, senza speculazione edilizia, senza porto ma con nuove spiagge di cui la città ha bisogno; il ponte sul Maremola; il nuovo Piano Regolatore, che attende da più di 20 anni di essere approvato" concludono infine dall'associazione pietrese.





