Sono quattro i casi di morbillo in pazienti adulti confermati nel savonese. Lo annuncia l'Asl 2, insieme a un quinto caso in fase di verifica ricordando che, a differenza dei casi in età infantile, in cui la malattia tende a decorrere in forma più lieve, nell’adulto il morbillo può causare complicanze serie.
Attualmente i pazienti, residenti nella zona tra il finalese e l'albenganese, si trovano in isolamento domiciliare. "Per limitare la diffusione del virus - sottolinea l'azienda nella sua nota - sono state attivate indagini epidemiologiche e misure di prevenzione a tutela della cittadinanza e del personale sanitario. In particolare, è stata avviata la sorveglianza sui contatti stretti delle persone infette".
Asl 2 fa inoltre sapere che continuerà "a monitorare l’evoluzione della situazione e a fornire aggiornamenti in caso di sviluppi significativi".
Anche Regione Liguria sta tenendosi in contatto con l'azienda sanitaria savonese nel monitorare la situazione. "Oggi più che mai ricordo quanto sia importante vaccinarsi, soprattutto per malattie che in età adulta possono avere un alto rischio di complicanze" afferma l’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Massimo Nicolò.
"Il 2024 - spiega Matteo Bassetti, coordinatore del Consiglio Superiore della Sanità Ligure, responsabile del Dipartimento interaziendale regionale di Malattie Infettive e direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino - ha visto in Italia oltre 1.000 casi di morbillo e questo 2025 parte con più casi di quanti ne avevamo avuto nel mese di dicembre. Questi sono i dati nazionali e quindi il focolaio di Savona dimostra come il morbillo sia purtroppo una malattia riemergente, anche perché ci sono ampie sacche della popolazione che non sono vaccinate, evidentemente anche tra il personale sanitario. Dobbiamo quindi tornare a parlare dell’importanza della vaccinazione perché si rischia che questa malattia torni ad essere un grande problema. Il morbillo se fatto in età adulta rischia infatti di avere un 25% di complicanze polmonari e neurologiche e quindi è evidente che dobbiamo sapere che questa è una malattia che è evitabile al 100% con un ciclo vaccinale".





