Doveva essere un'area dedicata allo stoccaggio dei soli rifiuti delle utenze non domestiche. Invece l'area dell'ex depuratore di Orco Feglino, non distante dalla Sp27 a sud del centro abitato di Feglino, si era trasformata sempre più in una vera e propria discarica.
Nei giorni scorsi è così arrivato il giro di vite da parte del Comune sull'uso, con tanto di divieto di accesso e lucchetti cambiati a bloccare eventuali abbandoni non leciti.
"La funzione pensata per l'area - spiegano dall'Amministrazione Durante - era quella di agevolare le utenze non domestiche, mettendo a disposizione una serie di contenitori dove conferire i rifiuti differenziati. Purtroppo la mancanza di senso civico ha portato all'abbandono all'interno dell'area di rifiuti di ogni genere (macerie edili, lastre eternit, pneumatici, elettrodomestici, olio motore esausto...)".
"E' possibile conferire qualsiasi tipo di rifiuto presso il centro di raccolta di Finale Ligure in via Calice, gratuitamente prenotando se necessario il ritiro presso il proprio domicilio" aggiungono, ricordando infine come l'abbandono dei rifiuti in area comunale non solo "costituisce reato" ma rappresenta anche "un costo per l'Amministrazione obbligata a ripulire l'area dai rifiuti, e quindi per tutta la cittadinanza".
Sempre di abbandono di uno speciale tipo di rifiuti si era parlato anche nei giorni scorsi nel piccolo centro dell'entroterra finalese: quello delle ceneri da combustione di stufe o focolai domestici.
"Negli ultimi giorni si sono registrati due episodi in pieno centro abitato (via Benne e via San Rocco) di incendio innescato dall’abbandono di cenere di caminetti o stufe riversate nell’ambiente; danni ben più gravi si sono evitati grazie all'intervento dell'AIB - dicono sempre dall'Amministrazione Comunale - Queste non devono essere disperse liberamente ma conferite quali rifiuto indifferenziato. Si prega di attenersi alle normali regole di buon senso... accendete la stufa ma anche il cervello".








