Durante la seduta del Consiglio comunale del 27 febbraio, è stata approvata una modifica al Regolamento Edilizio del Comune di Finale Ligure, con l'introduzione di una norma volta a rendere più trasparente la procedura di scomputo degli oneri di urbanizzazione. L'obiettivo è chiarire le disposizioni e facilitare una gestione più efficiente e accessibile dello sviluppo urbanistico.
Tra le principali novità, si segnala l’eliminazione delle estensioni minime per i locali cucina e i servizi igienici, senza modificare le dimensioni complessive delle abitazioni. Questa modifica intende favorire una progettazione più flessibile e funzionale degli spazi interni.
Un altro punto cruciale riguarda la tutela dei centri storici: l’apertura di fori per l’aerazione nelle facciate dovrà essere limitata alle dimensioni strettamente necessarie, al fine di preservare l'estetica e l'integrità architettonica. Inoltre, i fori dovranno essere schermati con griglie dello stesso colore delle facciate.
È stato inoltre vietato lo scarico dei fumi sulle facciate, salvo nel caso di comprovata impossibilità di raggiungere il tetto. In questi casi, gli sfiati dovranno essere posizionati ad un’altezza adeguata, dotati di filtri e progettati per non creare disagio ai passanti.
Il regolamento consente anche l'installazione di impianti di condizionamento nei centri storici, purché rispettino precise linee guida: dovranno essere collocati su prospetti secondari, riducendo al minimo l'impatto visivo e scegliendo aree poco visibili dalla pubblica via. Inoltre, dovranno essere coperti con griglie o materiali pregiati dello stesso colore delle facciate. Lo stesso principio si applica ai tubi, come quelli del metano, che dovranno essere installati su prospetti secondari, preferibilmente in scanalature e coperti con griglie forate in tinta.
Infine, ogni intervento in aree di particolare pregio storico e architettonico dovrà essere preventivamente autorizzato sotto il profilo paesaggistico.
"Con queste modifiche", ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Umberto Luzi, "abbiamo semplificato le procedure edilizie, stabilendo al contempo norme per la protezione dei nostri preziosi centri storici".





