Attualità - 02 marzo 2025, 15:59

Papa Francesco in ripresa: notte serena e Angelus in forma scritta

Segnali incoraggianti dopo la crisi di broncospasmo. "Sento tutto il vostro affetto e la vostra vicinanza e, in questo momento particolare, mi sento come 'portato' e sostenuto da tutto il Popolo di Dio"

Papa Francesco in ripresa: notte serena e Angelus in forma scritta

Papa Francesco ha trascorso un'altra notte tranquilla, come comunicato dalla Santa Sede nella mattina di domenica 2 marzo, specificando che il Pontefice "riposa ancora". Un segnale incoraggiante dopo la crisi di broncospasmo che lo aveva colpito due giorni fa, anche se la prognosi resta riservata. Già nella giornata di ieri, il quadro clinico appariva stabile, pur rimanendo complesso.

Anche per questa terza domenica consecutiva, l'Angelus è stato diffuso in forma scritta. Nel messaggio inviato dall’ospedale, Papa Francesco ha espresso gratitudine verso i medici che lo assistono al Policlinico Gemelli, dove è ricoverato dal 14 febbraio per una polmonite bilaterale. Il Pontefice ha voluto ringraziare i fedeli per le preghiere e l'affetto ricevuto: "Sento tutto il vostro affetto e la vostra vicinanza e, in questo momento particolare, mi sento come 'portato' e sostenuto da tutto il Popolo di Dio. Grazie a tutti! Anch’io prego per voi", ha scritto.

Nel corso della mattinata, nuove informazioni hanno confermato che il Papa ha fatto colazione, ha proseguito le terapie e ha dedicato del tempo alla lettura dei giornali. Le fonti vaticane sottolineano che non è allettato e che riesce a muoversi, pur con l’aiuto di un bastone e di un deambulatore per piccoli spostamenti.

Il Pontefice ha anche ricevuto la visita del segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, e del sostituto, monsignor Edgar Peña Parra. Si tratta del secondo incontro tra i due alti prelati e il Papa al Gemelli, dopo quello del 24 febbraio scorso, avvenuto in occasione dell’autorizzazione alla promulgazione di decreti per nuovi santi e beati.

Nel suo Angelus scritto, Francesco ha invitato i fedeli a riflettere sul messaggio evangelico del giorno, soffermandosi sull’importanza della vista e del gusto come strumenti di discernimento e carità: "Gesù ci fa riflettere su due dei cinque sensi: la vista e il gusto. Riguardo alla vista, chiede di allenare gli occhi a osservare bene il mondo e giudicare con carità il prossimo. Dice così: 'Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello'. Solo con questo sguardo di cura, non di condanna, la correzione fraterna può essere una virtù".

Ha poi esortato a un uso consapevole delle parole, distinguendo tra "frutti buoni" e "frutti cattivi": "I frutti cattivi sono le parole violente, false, volgari; quelli buoni sono le parole giuste e oneste che danno sapore ai nostri dialoghi".

Infine, il Papa ha rinnovato il suo appello per la pace, evidenziando l’assurdità della guerra: "Prego soprattutto per la pace. Da qui la guerra appare ancora più assurda. Preghiamo per la martoriata Ucraina, per la Palestina, Israele, Libano, Myanmar, Sudan, Kivu".

Redazione

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