Attualità - 28 marzo 2025, 15:55

Rigassificatore, Arera contraria allo spostamento a Savona-Vado: "Progetto caratterizzato da rilevanti costi di allacciamento e di adeguamento della rete di trasporto"

"Lo spostamento del terminale ne comporterebbe l’indisponibilità per circa un anno, in considerazione di una possibile maggiore esposizione dell’infrastruttura ad eventi meteomarini avversi"

Rigassificatore, Arera contraria allo spostamento a Savona-Vado: "Progetto  caratterizzato da rilevanti costi di allacciamento e di adeguamento della rete di trasporto"

"La rilocazione della FSRU in alto Tirreno, sulla base di quanto rappresentato nel Piano, comporta rilevanti costi sia di allacciamento che di adeguamento della rete di trasporto e, di conseguenza, presenta profili di inefficienza in quanto diseconomica rispetto all’utilità marginale dell’investimento". 

A dirlo con una delibera pubblicata lo scorso 11 marzo è Arera, l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente in merito al progetto di spostamento della nave rigassificatrice Italis Lng da Piombino alla costa di Savona e Vado Ligure. 

"La rilocazione nell’alto Tirreno della FSRU attualmente presso Piombino comporta effettivamente costi addizionali per il sistema e presenta potenziali profili di inefficienza rispetto a un suo mantenimento nella sua posizione attuale - continuano da Arera - la società segnala inoltre che lo spostamento del terminale ne comporterebbe l’indisponibilità per circa un anno, con possibili effetti pregiudizievoli sulla sicurezza del sistema e più in generale sulla continuità di flussi di approvvigionamento, anche nel medio lungo periodo, in considerazione di una possibile maggiore esposizione dell’infrastruttura ad eventi meteomarini avversi". 

Arera chiede inoltre di "sospendere la valutazione dell’intervento “Allacciamento Piombino / alto Tirreno” e i relativi riconoscimenti tariffari, nelle more delle future decisioni in merito alla rilocazione della FSRU attualmente presso Piombino, ferma restando l’evidenza secondo cui, allo stato attuale, il progetto risulta caratterizzato da rilevanti costi di allacciamento e di adeguamento della rete di trasporto, e da potenziali profili di inefficienza".

Dopo il no unanime del consiglio regionale dello scorso gennaio, la palla è passata al Governo e al Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin che dovranno fare le valutazioni del caso con una procedura ancora aperta. 

Tra una nave che come da accordi con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani dovrà andare via da Piombino nel 2026 e la Liguria che ha tirato su gli scudi grazie anche ad una mobilitazione di popolo senza precedenti.

Luciano Parodi

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