Migliorare la protezione del litorale e dell’abitato: con questo obiettivo prenderanno il via nei prossimi giorni i lavori di ripascimento strutturale della spiaggia di Alassio.
Un intervento atteso e necessario, che prevede l’apporto di circa 55mila metri cubi di sabbia, di cui 40mila prelevati da una cava sottomarina e 15mila da una cava terrestre. Grande attenzione è stata riservata alla scelta dei materiali, valutati in base alla composizione chimica, alla granulometria e al colore, per garantire la perfetta integrazione con la sabbia già presente sull’arenile.
Contestualmente al ripascimento, verrà allungato di 80 metri il pennello Ferrando, struttura essenziale per favorire l’accumulo naturale di sedimenti e ridurre l’erosione costiera.
"Nei giorni scorsi - afferma il sindaco di Alassio Marco Melgrati - è stato effettuato un sopralluogo con l’impresa e i suoi consulenti tecnici per la fase dei lavori riguardante l’apporto di materiale proveniente da cava terrestre. Durante l’ispezione è stato eseguito un rilievo GPS della costa e, con il supporto della Capitaneria di Porto e della Polizia Locale, sono stati verificati gli accessi carrabili da Via Cavour, per coprire il tratto di arenile a ponente del bastione saraceno fino al pontile Bestoso lato levante, e da Via Torino, per il tratto di arenile che si estende dal pontile lato ponente in direzione Laigueglia, per circa 7-800 metri lineari". I lavori inizieranno non appena sarà ottenuto il nulla osta di Arpal sulle analisi chimiche della sabbia di cava. Durante il periodo pasquale l’intervento sarà sospeso, per poi riprendere dopo il ponte del 1° maggio con l’obiettivo di concludersi entro metà maggio.
L’intero progetto, finanziato con un contributo di 3,5 milioni di euro della Protezione Civile, è stato affidato al Raggruppamento Temporaneo di Imprese Elcal Srl/Consorzio Stabile Angedil Soc. Consortile A Lr di Favara (AG), con un ribasso del 22,579% rispetto alla base d’asta, per un importo netto di circa 2,1 milioni di euro.
Melgrati sottolinea l’importanza della sinergia tra amministrazione comunale, Protezione Civile nazionale e regionale, tecnici e funzionari, che ha reso possibile l’avvio di questo intervento strategico. Tuttavia, il primo cittadino non nasconde la volontà di dotare Alassio di una diga soffolta, un’opera che garantirebbe una protezione più duratura della spiaggia. A tale scopo, il Comune sta collaborando con l’Università di Padova per uno studio di fattibilità, sperando di superare le attuali resistenze dell’ufficio regionale di Ecosistema Costiero e Tutela della Costa.





