"Il sindaco ci ascolti: mi rendo disponibile per organizzare un tavolo come rappresentante dei cittadini, in veste del tutto apolitica, con Sea-S e il Comune, perché questo sistema di gestione non va". Alice Greta Marino, residente delle Fornaci, è l'ideatrice della raccolta firme lanciata su Change.org, che chiede l'installazione dei cassonetti intelligenti in tutta la città e denunciare le criticità del sistema previsto di raccolta porta a porta. Sta già ottenendo molte adesioni: alcune persone si sono offerte volontarie per stampare i volantini, altre hanno dato la disponibilità per organizzare dei gazebo e ampliare la raccolta firme.
I cittadini che aderiscono alla petizione chiedono che il sistema di raccolta rifiuti venga rivisto, tenendo conto delle loro esigenze e richieste. "Mi piacerebbe che queste voci venissero ascoltate – dice Marino – a prescindere dal numero di firme che raccoglieremo. D’altra parte, Garibaldi ha vinto con mille uomini. Questo sistema va risolto senza costringere i cittadini alla movimentazione interna ed esterna dei cassonetti e a costi accessori".
"Ho creato questa petizione – spiega Marino - per permettere ai cittadini di esprimere il loro dissenso nei confronti di questo nuovo sistema di raccolta rifiuti che presenta evidenti falle, nero su bianco. In particolare, nella parte in cui si impone ai condomini di prendere accordi con gli amministratori per lo smaltimento dei rifiuti. Noi cittadini paghiamo già la Tari e le spese condominiali. A nostro avviso, gli accordi andavano fatti precedentemente. Non siamo noi cittadini a doverci fare carico dello smaltimento dei rifiuti. Il sistema deve essere semplificato e chiediamo ordine, pulizia e un metodo chiaro e lineare per tutti, proprio perché è una novità che già crea un impatto sia sui favorevoli che sui contrari al porta a porta".
Sea-S si è detta disponibile a farsi carico, inizialmente, della movimentazione dei cassonetti condominiali da e verso l'esterno per il successivo svuotamento.
"Sea-S ha detto che inizialmente se ne farà carico - afferma Alice Greta Marino - ma è proprio questo il punto. Il cittadino non ha bisogno di una soluzione temporanea. Noi abbiamo bisogno di chiare linee guida su chi si accollerà i costi del trasporto interno ed esterno dai condomini. Non accettiamo l’idea di avere dello sporco all’interno degli edifici, perché nei piani terra ci sono abitazioni, e questo creerebbe un disagio".
"Se la nostra voce non verrà ascoltata - conclude Marino - vogliamo che questi costi vengano ripartiti negli accordi tra Comune e Sea-S, non che ricadano sui cittadini, che non devono farsi carico di questa spesa. È stato vinto un bando, il bando ha una durata, e noi abbiamo bisogno che per tutto questo tempo i rifiuti vengano gestiti nel migliore dei modi senza alcuna spesa aggiuntiva".
La petizione si trova al seguente link CLICCA QUI.





