In occasione delle celebrazioni per la Liberazione d'Italia dal regime nazifascista, il Centro Studi Mediterranei presieduto dalla dottoressa Daniela Ravera, arriva a Savona per portare domani 27 aprile ore 18 in sala Nassiriya della Provincia di Savona un importante contributo di storia e di storia della libertà conquistata in Italia, grazie al copioso e doloroso sangue e sacrificio offerto per gli Italiani da coraggiosi uomini e donne provenienti da ogni parte del mondo.
Conosceremo gli Alleati e in particolare i valorosi combattenti della Brigata Ebraica, arruolatisi volontariamente fra le fila delle forze alleate, e di cui troppo poco oggi si ricorda ed anzi, di cui troppo spesso oggi viene disconosciuto il ruolo proprio nella lotta per la Liberazione d'Italia, quando in realtà il contributo e il ruolo svolto dalla Brigata Ebraica fu importantissimo sia nelle battaglie, come quella cruenta per sfondare la linea Gotica, sia nella altrettanto dolorosa impresa di recuperare e portare in salvo i sopravvissuti alla Shoah. La Storia non può e non deve essere riscritta.
Sarà presentato il libro di Stefano Scaletta "La Brigata Ebraica nella Liberazione e nel salvataggio dei sopravvissuti della Shoah", con la presenza dell'autore, intervistato da Lorenzo Maggi presidente di Lodi Liberale. Apriranno l'evento i saluti della presidente Daniela Ravera, dei presidenti delle associazioni che collaborano alla conferenza, il cav. Mazzini per Unuci, Mirco Guido per la Federazione Combattenti Alleati, il Presidente della Federazione Volontari per La Libertà, Cristina Franco presidente di Italia Israele di Savona, con il contributo di Angelo Vaccarezza, consigliere regionale Liguria che da sempre ritorna sul valore e il ruolo della Brigata Ebraica e con interventi di altri consiglieri regionali Foscolo e Invernizzi.
L'evento di importante approfondimento storico è aperto al pubblico.
Il prossimo evento del Centro Studi Mediterranei si terrà il 19 giugno a Milano in collaborazione con Regione Lombardia e con il titolo eloquente "Voci di donne del Mediterraneo" aprirà al dialogo fra donne provenienti da diversi paesi del bacino del Mediterraneo, le loro aspettative, il futuro, le condizioni di vita, la libertà. Donne marocchine, tunisine, greche, israeliane, italiane e anche iraniane si confronteranno per conoscersi e conoscere al fine di costruire un futuro di pace e solidarietà.