Nonostante l'assenza di cantieri durante le recenti vacanze pasquali, sulle autostrade liguri le code non sono mancate, a conferma delle criticità strutturali che ancora affliggono la rete viaria della Liguria. Intanto, sul fronte delle grandi opere infrastrutturali, nel savonese si continua a discutere della realizzazione della Albenga-Carcare-Predosa o, in alternativa, di un nuovo bypass.
Sull'argomento è intervenuto Giacomo Raul Giampedrone, assessore regionale, che ha dichiarato: "Intanto, il fatto che non ci sono stati i cantieri autostradali credo che sia stato salutato con grande favore e penso anche che sia stata una buona scelta, al di là ovviamente delle code per i flussi di traffico, che quelle sono dappertutto in tutta Italia, a maggior ragione in un'infrastruttura che comunque ha carenze rispetto ai flussi attuali che vengono dalla sua nascita strutturale. Credo che le infrastrutture in questa regione siano qualcosa che tutti insieme dobbiamo cercare di raggiungere. La Albenga-Carcare-Predosa ha in questo momento una rivalutazione progettuale da parte del concessionario, Concessioni del Tirreno, che credo da qua a qualche settimana ci porterà a valutare questa ridefinizione insieme ai territori, insieme a chi l'ha spinta tanto nel tempo: penso che si lavori così, con una buona progettualità, con la capacità ovviamente di un territorio di condividere quella strategia, e poi ci rivolgeremo al governo per ovviamente cercare risorse. Quella è un'infrastruttura che si realizza con un tratto in concessione, quindi va trattata come un nuovo pezzo di concessione autostradale: non so chi la potrà realizzare, ovviamente a questo momento il player è Concessioni del Tirreno, perché è il player di questa parte del territorio come concessionario autostradale, ma credo che sia il modo per lavorare".
"Tutto il resto sta ovviamente in un dialogo continuo che Regione vuole avere coi territori e col governo - ha aggiunto Giampedrone - Non mi dimentico ovviamente anche il raddoppio ferroviario a ponente, che sta dentro la programmazione infrastrutturale della nostra regione: è chiaro che queste grandi infrastrutture la Regione Liguria non le può realizzare da sola, ha bisogno di un governo forte, come quello che abbiamo, che credo ci supporta tutti i giorni per provare a raggiungere questi obiettivi. Ma c'è bisogno soprattutto di un territorio che condivida quella strategia, perché troppo spesso queste opere non sono state realizzate perché, quando poi c'è la fase progettuale, purtroppo c'è sempre qualcuno che tende a distanziarsi. Se vogliamo fare un salto di qualità, prima di tutto i territori devono parlare una lingua sola e poi ci vuole qualcuno che finalizzi ovviamente questi obiettivi".





