Attualità - 07 maggio 2025, 14:49

Savona, telecamere negli uffici dei Servizi Sociali dopo alcuni episodi di aggressione

Oltre alle videocamere saranno anche realizzati varchi filtro e ci saranno pulsanti di emergenza collegati a una centrale di controllo

Savona, telecamere negli uffici dei Servizi Sociali dopo alcuni episodi di aggressione

Il Comune di Savona rafforza la sicurezza all’interno delle sedi dei Servizi Sociali territoriali, a seguito di segnalazioni riguardanti episodi di aggressione, in particolare nella sede di via Quarda Inferiore.

Con un impegno complessivo di 20.557 euro installerà un sistema di di sistemi di sicurezza e videosorveglianza in quattro sedi: via Quarda Inferiore, via Zara, via Chiavella e via Maciocio.

Nel dettaglio, verranno installati impianti di videosorveglianza interna ed esterna per monitorare ingressi, corridoi, sale d’attesa e uffici aperti al pubblico, nel pieno rispetto della normativa vigente sulla privacy. Inoltre, ogni postazione di lavoro sarà dotata di pulsanti di emergenza collegati a una centrale di controllo, in grado di attivare segnali visivi, acustici e, se necessario, avvisare le forze dell’ordine.

Le misure proposte prevedono in particolare: la sostituzione di alcuni serramenti interni ed esterni che, in quanto vecchi, non garantiscono attualmente un’adeguata barriera fisica tra le aree aperte al pubblico e quelle riservate al personale; la realizzazione di varchi filtro  che consentano agli operatori di monitorare visivamente e selezionare gli ingressi, limitando l’accesso diretto e improvviso alle aree operative e l’integrazione di tali elementi con dispositivi di apertura controllata (ad esempio sistemi a badge). 

La decisione si inserisce in un percorso avviato dopo un sopralluogo tecnico che ha evidenziato criticità legate alla sicurezza del personale, spesso impegnato in contesti ad alta tensione emotiva. Gli uffici dei Servizi Sociali sono infatti un punto di riferimento per cittadini in condizioni di fragilità o emergenza, esponendo talvolta gli operatori a rischi fisici o verbali.

Il caso più recente lo scorso marzo quando  una donna è entrata negli uffici e ha  ha cominciato ad inveire contro due operatrici in quel momento in servizio.

Elena Romanato

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