Arriva la presa di posizione dell'Amministrazione Comunale di Finale Ligure sullo spostamento stabilito da Asl 2 del Centro Prelievi dall'attuale sede di via Dante, presso il centro Finale Salute, alla nuova Casa di Comunità dell'ex ospedale Ruffini.
La fa con una nota con la quale, "pur nella piena consapevolezza che la competenza in materia sanitaria non rientri tra le proprie attribuzioni dirette ma spetti all’Azienda Socio Sanitaria territorialmente competente, che amministra nel rispetto delle normative e della programmazione regionale e nazionale, ritiene doveroso esprimere la propria posizione in merito all’ipotesi di spostamento".
L’ente sottolinea come l'interesse sia "anzitutto volto a garantire che ogni modifica nell’organizzazione dei servizi territoriali assicuri un dimensionamento adeguato alle esigenze della popolazione residente all’interno del Comune e dell’ambito territoriale, e di quella stagionale che frequenta il territorio, mantenendo l’efficienza e l’efficacia delle prestazioni da erogare".
"Nell’ambito delle proprie competenze, il Comune di Finale Ligure sta profondendo il proprio impegno per rimarcare, nelle sedi opportune, la necessità di una scelta gestionale che non crei disagi alla comunità" afferma l'ente, spiegando quindi una serie di iniziative collaterali in caso di spostamento.
"Tra le azioni concrete da mettere in campo -si legge - l’Amministrazione Comunale intende anzitutto garantire la continuità della copertura del servizio medico anche nei fine settimana, attraverso la collaborazione con i centri medici operanti sul territorio durante i periodi di maggior afflusso turistico".
"Contestualmente - continuano dalla Giunta Berlangieri - il Comune si sta impegnando a vagliare altre possibili soluzioni anche attraverso un dialogo con l’Azienda TPL al fine di definire un servizio di trasporto pubblico in modo da consentire l’accesso alle attività presso la Casa di Comunità".
Non solo, circa il trasporto, "nell’ambito delle proprie competenze sociali, Il Comune è, inoltre, all’opera per potenziare un servizio di trasporto espressamente dedicato ai soggetti più fragili, da attivarsi su richiesta, per coloro che necessitino di accompagnamento in occasione di prelievi o visite mediche".
"Nel caso in cui l’Asl 2 dovesse decidere, di non proseguire col modello convenzionale attualmente adottato per il Centro prelievi e prenotazioni CUP, ipotesi che questa amministrazione non auspica - proseguono ancora dall'Amministrazione - il Comune si sta adoperando per individuare locali di sua proprietà da destinare a funzione di 'spoke', nei quali possa operare direttamente il personale dell’Azienda Socio Sanitaria in modo da attivare un punto prelievi in centro città, di facile accesso e fruibilità per l’utenza".
"Infine, è stato avviato un confronto con ARTE Savona per la realizzazione, come intervento accessorio alla gestione del patrimonio immobiliare nel quartiere cosiddetto 'Shanghai' di un’area parcheggi nelle immediate vicinanze dell’ex Ospedale Ruffini, da destinare all’utenza della futura Casa di Comunità" continuano.
L’assessore alle Politiche Sociali, Luciana Di Mauro, sottolinea "l’importanza della collaborazione e del coordinamento tra ASL2, ente locale e terzo settore al fine di una risposta efficace e puntuale ai bisogni di salute della popolazione in particolar modo di quella più anziana e fragile".





