"Sconcerto, stupore e rabbia ma non rassegnazione. Queste sono le sensazioni che ho provato stamane nel ricevere dai miei Uffici copia dell'ennesimo ricorso di AGCM nei confronti del Comune di Borghetto S. Spirito. In base a dati forniti da ANCI, nemmeno il 10 per cento dei comuni costieri italiani hanno già avviato le gare per l'assegnazione delle concessioni balneari proprio perchè esiste una legge dello Stato, condivisa con l'Unione Europea, non in virtù di un capriccio di questo o quel Sindaco, che ha fissato il termine ultimo per avviare le procedure nel 2027. Eppure AGCM, pervicacemente e in maniera per certi versi incomprensibile, ancora una volta, contesta l'operato del Comune di Borghetto forse perchè, tra i pochi in Italia, ha già sconfitto l'Autorità in giudizio e questo, evidentemente, non è piaciuto a qualcuno". Così Giancarlo Canepa, sindaco di Borghetto Santo Spirito.
"Ci avevano già provato nel 2024 e hanno perso davanti al TAR, non contenti, per una proroga che ha ormai da tempo esaurito i suoi effetti, hanno fatto ricorso al Consiglio di Stato e oggi, nuovamente, contestano con altro ricorso un'altra serie di atti che altro non sono che la mera applicazione di una legge dello Stato, mai impugnata, che, questo Comune, ritiene essere il paradigma di riferimento cui attenersi - prosegue il primo cittadino - Il Comune ha messo in sicurezza le concessioni per le stagioni in corso applicando il termine fissato dalla legge, non certo da un mio capriccio e sta lavorando per svolgere le procedure senza aspettare il termine ultimo, tra cui la redazione del PUD. È assai probabile che quando verrà discusso il ricorso le gare saranno già avviate e questo rende ancora meno giustificata l'offensiva di AGCM che diversamente da un piccolo comune costiero quale siamo, può permettersi spese, consulenze ed incarichi che invece, nel nostro caso, impattano pesantemente sulle finanze locali ed impediscono di destinare maggiori fondi dove ce ne sarebbe ben più bisogno".
"Sarei curioso di sapere, in Italia, e non solo in Liguria, quanti comuni hanno ricevuto in meno di due anni, due diffide, due ricorsi separati al TAR e un appello al Consiglio di Stato da parte di AGCM. Non so come definire questa situazione se non con il termine dí accanimento, se non stessimo parlando di un’autorità garante dello Stato, sembrerebbe quasi che ci sia qualcosa di personale contro la mia amministrazione e la Giunta che rappresento. Di certo non ci siamo mai piegati e abbiamo sempre ribattuto colpo su colpo alle accuse, trovando finora anche conforto nei Tribunali. E di questo devo ringraziare anche il nostro consulente legale, l’Avv. Fabio Orsi. Ma non possiamo continuare così. Abbiamo sempre fatto le cose per bene e continueremo a farlo, noi come la gran parte dei comuni costieri, abbandonati spesso un po' a loro stessi".
"Assurdo che un Comune debba difendersi in tribunale perché 'attaccato' da un organo dello Stato per aver applicato una normativa dello Stato medesimo. Uno sperpero di denaro pubblico immorale e inaccettabile. Resistono disparità di trattamento ingiustificabili ed evidenti nel trattamento dei vari Comuni. Perché Borghetto, sempre e solo Borghetto?", conclude il sindaco Canepa.





