Attualità - 17 maggio 2025, 11:24

Albenga, gli studenti del Liceo G. Bruno in mostra a Genova con un’installazione sulla Shoah

Fino al 22 maggio è possibile visionarla nell’Area archeologica dei Giardini Luzzati

Albenga, gli studenti del Liceo G. Bruno in mostra a Genova con un’installazione sulla Shoah

Gli studenti delle classi 3A e 4B del Liceo Artistico “Giordano Bruno” di Albenga sono stati tra i protagonisti della giornata conclusiva del progetto “Per non dimenticare – Storia di un viaggio”, che si è svolta mercoledì 14 maggio alla Claque – Teatro della Tosse di Genova. Ora il loro lavoro è in mostra fino al 22 maggio presso l’Area archeologica dei Giardini Luzzati a Genova.

I ragazzi, guidati dai docenti Pietro Marchese, Leda Cupelli ed Elena Gatti, hanno presentato una grande installazione artistica dedicata alle vittime della Shoah, esito di un percorso personale e collettivo nato dopo la visione del docufilm “Storia di un viaggio a Mauthausen” del regista Matteo Valenti, che ha documentato una visita al campo di concentramento austriaco con un gruppo di studenti liguri.

«Abbiamo lavorato con i ragazzi sulla metafora della metamorfosi, come passaggio di crescita e trasformazione: ciascuno ha raccontato sé stesso – spiegano i docenti – e tutte le voci sono confluite in un’unica forma simbolica: una granata che non esplode per distruggere, ma per custodire la memoria, l’identità e la dignità».

Il progetto, promosso da Aned Genova, ha coinvolto oltre 700 studenti di 11 scuole secondarie della Liguria, con l’obiettivo di trasformare il ricordo in esperienza educativa. Dopo la visione del docufilm, i partecipanti hanno realizzato elaborati personali ispirati ai temi della memoria, della deportazione e dell’identità. Una selezione dei lavori è attualmente in mostra fino al 22 maggio presso l’Area archeologica dei Giardini Luzzati a Genova.

L’installazione degli studenti di Albenga è un’opera collettiva, ma anche un autoritratto generazionale. Attraverso simboli forti e scelte visive potenti, i giovani artisti hanno riflettuto sul valore della memoria e sul diritto all’esistenza.

Il messaggio dell’opera è chiaro: l’identità non si cancella, anche quando la storia ha tentato di annientarla. Come accaduto durante l’Olocausto, dove la negazione dell’individuo era parte del progetto di sterminio. Oggi, questi giovani affermano il contrario: noi siamo qui, a ricordare e a resistere.

Un progetto che dimostra quanto l’arte possa essere strumento di testimonianza, riflessione e crescita. I ragazzi del Liceo Artistico di Albenga hanno saputo dare voce al passato, attraverso la forza della creatività e della memoria.

Ricordare, per non ripetere. Educare, per costruire. Anche questo è scuola.

Redazione

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