Albenganese - 20 maggio 2025, 09:41

Albenga, salta il Piano cimiteriale: la minoranza lascia l’aula e fa mancare il numero legale

Accuse incrociate in aula. Lugani: “'Bullismo amministrativo', volevano farci ritirare una mozione costruttiva, così non si collabora”. La maggioranza denuncia “irresponsabilità” e “mancanza di rispetto verso i cittadini”

Albenga, salta il Piano cimiteriale: la minoranza lascia l’aula e fa mancare il numero legale

 Bagarre in Consiglio comunale ad Albenga ieri sera. La minoranza ha abbandonato l’aula, facendo così mancare il numero legale al consiglio dal quale erano assenti, per motivi di incompatibilità e per motivi personali, alcuni consiglieri di maggioranza.

“L’abbandono dell’aula da parte della minoranza su un tema così rilevante rappresenta un atto di grave irresponsabilità politica - affermano il sindaco Riccardo Tomatis e la maggioranza consiliare -. Il nostro compito è quello di governare con serietà e rispetto per l’intera comunità, garantendo soluzioni concrete per la gestione dei servizi essenziali.

La scelta della minoranza di sottrarsi al dibattito su una questione che riguarda i diritti di ogni cittadino – compresi quelli della comunità musulmana – dimostra una preoccupante mancanza di sensibilità e di rispetto per chi è in difficoltà nel trovare una soluzione per la sepoltura dei propri cari.

Il piano prevedeva un ampliamento del cimitero principale e la realizzazione di un cimitero dedicato al culto musulmano vicino a quello attuale di Lusignano, senza modificare i confini dell’area di rispetto. Una scelta responsabile, pensata per rispondere alle esigenze reali della cittadinanza.

Fare politica significa assumersi la responsabilità delle decisioni e confrontarsi nel rispetto delle istituzioni e della comunità. Chi decide di fuggire dal confronto, voltando le spalle a un tema così delicato, si assume la responsabilità di penalizzare l’intero territorio e di ignorare un bisogno concreto dei cittadini.

L’amministrazione continuerà a lavorare con serietà, sensibilità e spirito collaborativo, senza lasciarsi trascinare in polemiche sterili. Il rispetto dei defunti e delle tradizioni religiose è un valore che va oltre ogni divisione politica. Noi continuiamo a garantire risposte concrete ai cittadini, mentre altri preferiscono voltarsi dall’altra parte", concludono sindaco e maggioranza.

A innescare la scintilla, la mozione a firma dei consiglieri Guido Lugani, Marina Casa, Nicola Podio, Diego Distilo e Ginetta Perrone riguardante gli interventi di sistemazione viaria delle strade in Regione Enesi per il Canile Comunale e Regione Beronaire/Massari (strada per Cenesi) in Frazione Bastia d'Albenga. “Ieri sera la maggioranza ha riconosciuto il valore delle nostre proposte, in particolare della mozione sulla strada di Cenesi, un problema irrisolto da anni – spiega Lugani -. Solo dopo la nostra iniziativa si sono attivati e ora, finalmente, partiranno i lavori. Ma ci è stato chiesto di ritirare la mozione: se era valida, perché non votarla? Era una richiesta amministrativa, non politica, su una criticità seria e annosa per i cittadini. Chiedere il ritiro ci è sembrato un atto di ‘bullismo amministrativo’”. Allora si procede da soli?”. Al momento del voto riguardante la pratica del Piano cimiteriale, la minoranza ha lasciato l’aula consiliare. “Senza i nostri voti, la maggioranza non aveva i numeri per approvare il Piano cimiteriale e hanno dovuto ritirare quella pratica – conclude Lugani -. Hanno agito da ‘politicanti locali’ invece che da amministratori, perdendo di vista il vero obiettivo: il bene della città”.

La pratica sarà nuovamente discussa durante il prossimo consiglio comunale nel mese di giugno.

“Quello che è successo nel consiglio comunale di ieri sera, lunedì 19 maggio- dichiara Nicola Podio, consigliere comunale di minoranza - è molto grave e rappresenta un fatto politico da non sottovalutare: la maggioranza non ha avuto i numeri per approvare una delibera. Quando succede una cosa del genere, bisogna avere l’umiltà di fare un passo indietro, fermarsi e cercare un punto di incontro con la minoranza. Invece no: questa maggioranza è talmente divisa e incapace di dialogare che ci ha costretto ad abbandonare l’aula. E sia chiaro: i numeri per governare devono averli loro, non può essere la minoranza a garantire la tenuta di chi non sa tenere insieme nemmeno i propri consiglieri. Se sono spaccati, se non riescono a garantire la governabilità della città, ce lo dicano apertamente: siamo pronti a dare una mano, ma non possiamo e non vogliamo essere complici di decisioni prese in modo arrogante e senza confronto". 

"A conferma di tutto questo - conclude - c’è un altro fatto politico evidente: durante il voto sull’intitolazione di una piazza ai Martiri delle Foibe – una proposta che abbiamo firmato insieme a Guido Lugani, Marina Casa, Roberto Tomatis, Diego Distilo e Ginetta Perrone – la consigliera di maggioranza Barbara Vullo si è astenuta, prendendo le distanze dal suo stesso gruppo. Anche questo è un segnale chiarissimo di una spaccatura interna che ormai non possono più nascondere. Una maggioranza divisa, senza numeri, senza coesione e senza capacità di governare”.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU